Via della Seta

Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?

giovedì 5 settembre 2013

Verso i tesori dell'antica Persia

Ci svegliamo dopo un 'ottima dormita nel migliore hotel del viaggio.
La colazione e' altrettanto ottima e ci strafoghismo letteralmente.
Dopo colazione, alle 9.00 arriva il nostro corrispondente turkmeno; dovremo fare l  'ultima registrazio prima di uscire dal Turkmenistan.
Ci vorrà un'ora, devono portare i documenti al ministero del turismo.
Dedichiamo il tempo per visitare il bazar sovietico li vicino . 


L 'impressione è che di locale non ci sia praticamente niente. I manufatti vengono quasi tutti importati.


Terminata la registrazio chiediamo di fermarci nel tragitto alla piazza dell 'indipendenza.



Questo è' il punto dove salutiamo il prode Erminio!



Lui tornerà l'indomani in Italia in aereo. Abbracci e calorosi saluti. Ci mancherà per il resto del viaggio!
Ora siamo in tre. Dovevamo partire in cinque e ora a più di un terzo del viaggio siamo solo in tre. Ce la faremo!
Ci dirigiamo verso la frontiera turkmena e come al solito quando arriviamo noi son sempre tutti a mangiare.
Aspettiamo il ritorno del personale e in pochi minuti ce la sbrighiamo.
Alla Frontiera dell'Iran un militare ci fa scrivere buon compleanno in italiano per un amica e si prende subito bene.
Il passaggio in frontiera e' molto semplice e veloce.
Prendiamo un taxi fuori dalla dogana per andare a Qucian. Mili dice che da li riusciremo a trovare un bus per Teheran (Ciao Tesoro! Sto arrivando!).
Ci fanno pagare 48000 tomani per tutto il tragitto (80 km circa).
Inizio a dire qualche parola in persiano, pensavo peggio. Qualcosa riesco a dire e a farmi capire.
Il paesaggio e' strano, le strade ottime solcano questi monti sinuosi in un misto di roccia erba color ocra.
L'erba bruciata dal sole si apre verso l'Iran che ci attende.


Dopo circa quarantacinque minuti arriviamo a Qucian. Il taxista ci lascia al Terminal dei bus. Ci vuole poco a trovare il bus per Teheran. 20000 tomani a testa e si va. Dalle 16:00 alle 4. Dodici ore di pulman.
All'inizio del viaggio ci offrono succo alla ciliegia e dei wafer.



Il viaggio sarà interminabile. Sulla tv e' trasmesso un film ( sembrerebbe comico) con attore protagonista il Pannofino iraniano.
Dopo circa un'ora di viaggio vengono a dire al Tavola che deve mettere i pantaloni lunghi.



A circa un quarto del viaggio la situazione e':
- Tavola, bloccato da un tipo iraniano che gli dorme sulla spalla.
- Io e il Pelo, bloccati da quello davanti che ha sboccato 2-3 volte
Non male! Mancheranno solo una decina di ore di viaggio.
Cala l'imbrunire intorno alle 20.00 in questa terra persiana, ricca di antichi splendori.



Non avremo molto tempo visto che dovremo aumentare il ritmo. Il viaggio e ' lungo e la prima parte ce la siamo presa comoda se così si può dire .
Arrivando l 'indomani a Teheran siamo addirittura in vantaggio sul tabellino di marcia. Pazzesco ! 
Abbiamo tagliato Mashad è deciso di farci una tirata unica verso Teheran.
Crediamo sia la scelta migliore.
Pausa di un quarto d'ora a un simil-autogrill, che poi diventa quasi un'ora.



Il viaggio riprende ma non siamo neanche a un quarto del tragitto.
Il resto del viaggio scorre liscio. Facciamo fatica a dormire ma alla fine il sonno prende il sopravvento.

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