La risposta è no. Siamo sul monte Venturosa, in Val Brembana. Ore 5 circa, il sole si è appena alzato.
Quello nel baco da seta è il Tavola che è salito in vetta intorno alle quattro del mattino con il suo amico Dario detto 'Marcellino'.
Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?
mercoledì 26 giugno 2013
La gente non ce la fa
Per la questione visto in Uzbekistan e dato che nessuno riesce ad andare a Roma dobbiamo affidarci alle agenzie.
In un periodo di crisi come quello italiano (e mondiale direi) sarebbe importante che i clienti vengano trattati bene e che l'impegno e la professionalità vengano messi prima di tutto. Almeno io la penso così.
Ho contattato un po' di agenzia per il supporto per il visto e la tendenza è quella di dar risposte a caso a domande precise.
Esempio di oggi.
Domanda:
Buongiorno Simone (nome di fantasia),
siamo orientati a fare solo visto per l'Uzbekistan.
La cifra indicata è totale comprensiva di tutte le spese?
(70.00 euro + 35.00 euro a persona)
grazie
Luca
Risposta di Simone (nome di fantasia)
Non c'è problema.
Ma cazzo! Ma è possibile. I cagnacci... bah, che gente...
martedì 25 giugno 2013
News per i visti
Siamo riusciti a contattare l'ufficio dell'ambasciata Uzbeka a Roma. Il primo numero che avevamo squillava a vuoto e non rispondeva nessuno. Questo è il numero corretto: 0687860310.
Le info sono quasi tutte positive, ma c'è del resto un quasi:
- possiam mettere una data di entrata prima e data uscita dopo
- Diego può fare un bonifico di 10 € e fare il visto da 15gg
- non serve mettere l'indirizzo dell'hotel basta scrivere alla voce indirizzo "Hotel"
Le info sono quasi tutte positive, ma c'è del resto un quasi:
- possiam mettere una data di entrata prima e data uscita dopo
- Diego può fare un bonifico di 10 € e fare il visto da 15gg
- non serve mettere l'indirizzo dell'hotel basta scrivere alla voce indirizzo "Hotel"
L'unica nota negativa è che per farlo, o si va lì , o si manda qualcuno x noi, o si fa con agenzia. Niente documenti inviati!
Un primo preventivo di un agenzia ci ha chiesto 35€ a testa per farcelo. Non è poco. Vediamo come fare per questo problema...
lunedì 24 giugno 2013
I visti? non li abbiamo ancora visti...
Ora che abbiamo prenotato il viaggio d'andata stiamo lavorando all'ottenimento dei visti. Ad oggi l'itinerario di massima (che praticamente cambia ogni giorno) prevede la richiesta dei seguenti visti:
- Uzbekistan
- Kazakistan
- Turkmenistan
- Iran
Ormai quelle zone le conosco a memoria sulla cartina anche se non ci sono ancora stato.
Andiamo con ordine.
Per l'Uzbekistan l'ambasciata sta a Roma (e già ci crea problemi questa cosa). Pertanto stiamo cercando di capire se è possibile inviare via posta/corriere tutta la documentazione. Altrimenti sarà un bel casino.
Inoltre nel modulo di richiesta bisogna indicare data di entrata e data di partenza. Speriamo sia possibile mettere date più 'larghe' pagando un po' in più così da non aver vincoli di entrata e uscita (non avendo l'itinerario chiarissimo sarebbe veramente scomodo avere delle date fisse).
Per il Kazakistan ci dovrebbe essere un fantomatico ufficio consolare onorario a Milano. Al numero di telefono indicato (02 51621478) risponde una segreteria telefonica che rimanda a una non ben definita G&G Investments e la mail conskazakhstan@gmail.com non fa presagire nulla di buono. Almeno un dominio proprietario per un ufficio consolare dovrebbe essere d'obbligo.
Per il Turkmenistan non esiste un ufficio in Italia. Dovremmo rivolgerci a Parigi o a Vienna. Giusto per complicare un po' le cose. L'idea è quella di fare il visto di transito una volta che siamo in Uzbekistan (probabilmente a Tashkent). Le notizie che abbiamo racimolato non sono delle più confortanti. Essendo una dittatura molto chiusa se ne fregano dei turisti e la probabilità che li rimbalzino senza ragioni e con poche giustificazioni è molto elevata.
Per quanto riguarda l'Iran invece dovrebbe essere tutto più semplice. C'è l'ambasciata a Milano. Leggendo però su internet sembra che la procedura sia stata complicata da poco (e ci mancherebbe...).
Notizie certe dicono che è necessario andarci di persona perchè devono prendere le impronte digitali (bah?!?!) e che forse è necessario avere l'invito.
Ho trovato queste info recenti (marzo 2013) di un viaggiatore:
"
- Uzbekistan
- Kazakistan
- Turkmenistan
- Iran
Ormai quelle zone le conosco a memoria sulla cartina anche se non ci sono ancora stato.
Andiamo con ordine.
Per l'Uzbekistan l'ambasciata sta a Roma (e già ci crea problemi questa cosa). Pertanto stiamo cercando di capire se è possibile inviare via posta/corriere tutta la documentazione. Altrimenti sarà un bel casino.
Inoltre nel modulo di richiesta bisogna indicare data di entrata e data di partenza. Speriamo sia possibile mettere date più 'larghe' pagando un po' in più così da non aver vincoli di entrata e uscita (non avendo l'itinerario chiarissimo sarebbe veramente scomodo avere delle date fisse).
Per il Kazakistan ci dovrebbe essere un fantomatico ufficio consolare onorario a Milano. Al numero di telefono indicato (02 51621478) risponde una segreteria telefonica che rimanda a una non ben definita G&G Investments e la mail conskazakhstan@gmail.com non fa presagire nulla di buono. Almeno un dominio proprietario per un ufficio consolare dovrebbe essere d'obbligo.
Per il Turkmenistan non esiste un ufficio in Italia. Dovremmo rivolgerci a Parigi o a Vienna. Giusto per complicare un po' le cose. L'idea è quella di fare il visto di transito una volta che siamo in Uzbekistan (probabilmente a Tashkent). Le notizie che abbiamo racimolato non sono delle più confortanti. Essendo una dittatura molto chiusa se ne fregano dei turisti e la probabilità che li rimbalzino senza ragioni e con poche giustificazioni è molto elevata.
Per quanto riguarda l'Iran invece dovrebbe essere tutto più semplice. C'è l'ambasciata a Milano. Leggendo però su internet sembra che la procedura sia stata complicata da poco (e ci mancherebbe...).
Notizie certe dicono che è necessario andarci di persona perchè devono prendere le impronte digitali (bah?!?!) e che forse è necessario avere l'invito.
Ho trovato queste info recenti (marzo 2013) di un viaggiatore:
"
Confermano la necessita' di andare esclusivamente di persona per lasciare le impronte digitali.
MI hanno anche detto che e' stato superato l'obbligo di avere una lettera di invito (o codice dal ministero degli affari esteri in iran).
Per cui le nuove regole per il consolato di Milano sono:
passaporto originale, 2 fototessera, assicurazione sanitaria di viaggio (pare che sia obbligatoria solo perr milano).
Indirizzo e telefono dell'hotel in iran almeno per la prima notte.
Costo 50E (anche se sul sito cé' 60).
Si lascia li il passaporto e in 2 o 3 giorni e' pronto.
MI hanno detto anche che si possono pagare 10E in piu' per farselo spedire a casa.
Ricevono per il visto tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 12.00 e non occorre appuntamento.
Telefono di milano 028055852 per info sul visto, tutti i giorni dalle 14 alle 16
Saranno chiusi il 20 e il 21 marzo 2013 per il nuovo anno iraniano.
"
Questo è lo stato di avanzamento per i visti. Fortunatamente in Kyrgizistan non è più necessario avere il visto pertanto la nostra prima meta è (al momento) al sicuro.
Domani proveremo ad indigare con i vari consolati. Il tempo inizia a stringere....
venerdì 21 giugno 2013
Chi è causa del suo mal...
Visto che il viaggio di per sé è già complicato abbiamo deciso in ogni modo di complicarcelo da soli ancora di più.
Cercando di organizzare tutto in maniera meticolosa abbiamo già combinato due cazzate nei primi passi che stiamo facendo.
Come prima cosa durante la fase di prenotazione dei voli, io e il Pelo, ci siamo sentiti mille volte per verificare che tutto fosse fatto in maniera corretta. Orari, destinazioni, compagnia, date di nascita, secondi nomi etc.
Appena arriva la conferma della prenotazione verifichiamo i nominativi e manca il secondo nome di Diego - Diego Mattia.
Alla grande!
Pensiamo:"Sarà semplice cambiare il nominativo, basterà chiamare". Pertanto Diego chiama la compagnia Pegasus Airlines e gli rispondono picche. Non fanno il cambio di nominativi. Panico.
Al che il Pelo dichiara:"Ma sì, non preoccupatevi. Bisogna vivere semplici". Testuali parole.
Incrociamo le dita e speriamo in bene.
Secondo problema, per il visto in Uzbekistan bisogna inserire data di entrata, data di uscita e indirizzo di alloggio lì. Se per l'indirizzo di alloggio metteremo un hotel più o meno a casaccio, per le date è un po' più complesso. L'idea era quella di mettere dieci euro in più e fare il visto da quindici giorni così da stare larghi con le date.
Al che Diego si presenta ieri sera col bollettino già pagato. Sessanta euro. Sette giorni. Panico.
Questa volta il Pelo non dichiara niente e scuote la testa sconsolato.
Morale: Diego è preoccupato che non lo facciano partire e in più c'è il rischio che non entri o non esca dall'Uzbekistan.
Speruma in ben. [Ndr Dialetto piemontese - Speriamo in bene]
martedì 18 giugno 2013
In fase di prenotazione volo
Siamo in fase di prenotazione volo.
Milano-Bishkek solo andata!
Propendiamo per la più economica Pegasus Airlines, che dovrebbe essere una compagnia turca. La mia ragazza l'ha già utilizzata; dovremmo fidarci.
Diciamo che il primo approccio con il sito non è dei migliori.
Ecco l'elenco dei mesi della data di nascita:
Milano-Bishkek solo andata!
Propendiamo per la più economica Pegasus Airlines, che dovrebbe essere una compagnia turca. La mia ragazza l'ha già utilizzata; dovremmo fidarci.
Diciamo che il primo approccio con il sito non è dei migliori.
Ecco l'elenco dei mesi della data di nascita:
- Okak
- Febbraio
- Marzo
- Nisan
- Maggio
- ecc
Speriamo bene...
Abbiamo un gancio in Tagikistan...
Abbiamo contattato una ragazza tramite Facebook che lavora in Tagikistan con il marito per una ONG. Potrebbe essere una buona fonte di notizie visto che ha girato buona parte delle zone che vorremmo attraversare.
Ecco cosa ci ha scritto:
"
Ciao Daniele! scusami, avevo inteso auto organizzato come in auto organizzato da qualcuno, non come self-organized... sorry, mi rendo conto che il mio italiano peggiora sempre più!
in questo caso chiedimi ciò che vuoi, sono a disposizione per ogni domanda sull'Asia centrale! Nel 2010 ho fatto un viaggio Kabul (dove lavoravamo) - Gerusalemme via terra, passando per Tajikistan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Turchia, Siria, Libano e Giordania. Quindi se posso esservi utile, fatemi sapere. Per il visto tagico, quando sono venuti i miei a trovarci, ci siamo appoggiati all'ambasciata di Ginevra, ci sono voluti una decina di giorni. Nel 2011 altri amici si erano invece appoggiati all'ambasciata di Vienna. Il visto lo danno anche in aeroporto all'arrivo, ma non so che itinerario avete in mente. Il Tajikistan è un paese piuttosto tranquillo. Ci sono le elezioni a novembre, ma non credo che quest'estate ci saranno ripercussioni. La parte in assoluto da non perdere è il Pamir, per il quale serve il GBAO permit, che si può chiedere in Ambasciata oppure qui in capitale. Secondo me un viaggio sulla via della Seta non può lasciare fuori il Tajikistan e il suo background persiano, il più povero ma anche il più interessante e accogliente tra i paesi, ma io sono di parte perché ci vivo.
Vivo qui da due anni (con una pausa di 6 mesi la scorsa estate per la nascita del mio bimbo). Quando siamo arrivati nel 2011, sia io sia mio marito lavoravamo con ***, PPP. Adesso invece mio marito lavora con **** e io faccio consulenze varie, in attesa di trovare un lavoro full time.
Fammi sapere come posso esservi utile
Simona (nome di fantasia)
"
Ecco cosa ci ha scritto:
"
Ciao Daniele! scusami, avevo inteso auto organizzato come in auto organizzato da qualcuno, non come self-organized... sorry, mi rendo conto che il mio italiano peggiora sempre più!
in questo caso chiedimi ciò che vuoi, sono a disposizione per ogni domanda sull'Asia centrale! Nel 2010 ho fatto un viaggio Kabul (dove lavoravamo) - Gerusalemme via terra, passando per Tajikistan, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Turchia, Siria, Libano e Giordania. Quindi se posso esservi utile, fatemi sapere. Per il visto tagico, quando sono venuti i miei a trovarci, ci siamo appoggiati all'ambasciata di Ginevra, ci sono voluti una decina di giorni. Nel 2011 altri amici si erano invece appoggiati all'ambasciata di Vienna. Il visto lo danno anche in aeroporto all'arrivo, ma non so che itinerario avete in mente. Il Tajikistan è un paese piuttosto tranquillo. Ci sono le elezioni a novembre, ma non credo che quest'estate ci saranno ripercussioni. La parte in assoluto da non perdere è il Pamir, per il quale serve il GBAO permit, che si può chiedere in Ambasciata oppure qui in capitale. Secondo me un viaggio sulla via della Seta non può lasciare fuori il Tajikistan e il suo background persiano, il più povero ma anche il più interessante e accogliente tra i paesi, ma io sono di parte perché ci vivo.
Vivo qui da due anni (con una pausa di 6 mesi la scorsa estate per la nascita del mio bimbo). Quando siamo arrivati nel 2011, sia io sia mio marito lavoravamo con ***, PPP. Adesso invece mio marito lavora con **** e io faccio consulenze varie, in attesa di trovare un lavoro full time.
Fammi sapere come posso esservi utile
Simona (nome di fantasia)
"
Rohani: nuovo Presidente dell'Iran
La Repubblica Islamica dell'Iran ha un nuovo presidente: è Hassan Rohani. Il 16 giugno 2013 è stato eletto al primo turno le elezioni presidenziali. Il candidato moderato sostenuto dai riformisti grazie al 50,68% dei voti è riuscito a sbaragliare i pronostici e diventare il nuovo presidente dell'Iran sostituendo Mahmud Ahmadinejād.
La grande affluenza, pari al 75% sul totale di 50,5 milioni di aventi diritto al voto ha permesso questo risultato.
Per 16 anni segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, il moderato Rohani è vicino all’ex presidente Rafsanjani e rappresenta il leader della Rivoluzione islamica Ayatollah Seyyed Ali Khamenei nel Consiglio nazionale supremo della sicurezza. Nel 2003 fu nominato capo negoziatore sul nucleare.
Quasi la totalità degli stati si è espresso positivamente su questa elezione ad eccezione di Israele.
Rohani viene visto come il possibile pontiere verso l'occidente e verso gli Stati Uniti. Ha fatto una campagna elettorale puntando sui temi del dialogo non transigendo però sul rispetto che l'Iran si merita. Ha criticato le sanzioni che sono state imposte all'Iran ma è fiducioso che attraverso il dialogo si riesca a ricucire antiche ferite.
Rohani era l'unico candidato religioso rispetto ai suoi avversari che si dichiaravano laici. L'affermazione di Rohani è stata favorita dalle divisioni nel fronte conservatore, quello più vicino alla guida suprema Ali Khamenei, che si è presentato con quattro candidati. Il più votato per ora risulta il popolare sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf, che sta ottenendo il 16% dei voti a fronte del 50% che viene attribuito a Rohani, quando sono stati scrutinati il 36,4% dei seggi. Il negoziatore per il nucleare Said Jalili (12%) ed il consigliere diplomatico della Guida, Ali Akbar Velayati (6%), hanno ottenuto meno dell'indipendente Mohsen Rezai (13%).
La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, si è congratulato con la nazione ed il presidente, Hassan Rohani, esaltando la massiccia partecipazione alle urne. Lo riferisce il sito dell'emittente Press Tv. In un messaggio, Khamenei ha sottolineato che il vero vincitore delle elezioni è la nazione iraniana e che il voto ha vanificato i complotti di chi vuole il male del Paese.
Nel ricordare che Rohani è ora il presidente di tutta la nazione, il leader ha esortato a rimpiazzare le rivalità di questi giorni di campagna elettorale con la cooperazione e l'amicizia.
Un professore universitario esperto di politica iraniana ha affermato:" Il rohanismo è più importante di Rohani ". Volendo esaltare quello che ha portato all'elezione del presidente con uno spirtito da parte di tutti gli iraniani e un messaggio importante del popolo verso la dittutura.
La domanda da porsi ora è: "Ci sarà veramente una svolta democratica, come tutti si aspettano? oppure è stato solo una mossa di scacchi di Khamenei?"
Ai posteri l'ardua sentenza...
P.S. Ad oggi il passaggio in Iran per noi è diventato molto probabile...stiamo lavorando sull'itinerario ma il passaggio Turkmenistan-Iran sembra convincere tutto il gruppo...ci saranno i problemi per i visti ma contiamo di risolverli.
P.S. Ad oggi il passaggio in Iran per noi è diventato molto probabile...stiamo lavorando sull'itinerario ma il passaggio Turkmenistan-Iran sembra convincere tutto il gruppo...ci saranno i problemi per i visti ma contiamo di risolverli.
giovedì 13 giugno 2013
Visto per l'Uzbekistan
Se abbiamo un punto fisso in questo viaggio è l'Uzbekistan. Volenti o nolenti ci dobbiamo passare. Per passarci è necessario il visto e per farlo ecco le richieste dell'ambasciata:
I cittadini dei paesi sopraindicati (Italia compresa) che desiderano visitare l`Uzbekistan per turismo possono richiedere il visto direttamente presso l’Ufficio Consolare dell`Ambasciata dell`Uzbekistan a Roma.
Il richiedente deve presentare all’Ufficio Consolare i seguenti documenti:
- modulo di richiesta per l`ottenimento del visto compilato personalmente con le risposte dettagliate alle domande del questionario; (modulo online da stampare http://evisa.mfa.uz/evisa_en/?action=vvod )
- passaporto;
- 2 foto ( formato tessera);
- documento attestante il pagamento avvenuto dell’importo del visto.
Di seguito si riportano gli estremi bancari dell’Ambasciata:
Unicredit Banca di Roma
IBAN: IT02H0200805001000400985366
Unicredit Banca di Roma
IBAN: IT02H0200805001000400985366
COSTO:
- 1 ingresso fino a 7 giorni di permanenza in Uzbekistan – 60 euro
Iniziamo le procedure che il tempo inizia a stringere. L'unico dubbio che rimane è: si potrà mandare via posta a Roma o dobbiam farci una bella gita?
Pamir: altre notizie... Buone o cattive?
Il buon Tavola è riuscito a racimolare altre preziose notizie sul Pamir da una ragazza che abita in Tagikistan.
All'interno del gruppo queste notizie sono state giudicate buone e cattive. Ah...i punti di vista...
"Ciao Daniele, ti sta scrivendo Irene. Mi dipiace ma non sono aggiornatissima, sono tornata in italia da tre mesi ma il mio compagno, Tommaso, sta ancora lavorando in Tagikistan. Chiederemo a lui di darti un po' di aggiornamenti. Il tajikistan è un posto sicuro per gli stranieri, non ho mai avuto problemi pur lavorando in zone rurali. La gente è ospitale, sopratutto la gente di campagna. anche in città non ho mai avuto sensazione di pericolo. Non sono mai stata in Pamir ma tutti me ne hanno parlato benissimo, dei miei amici tadeschi ci vanno tutti gli anni e ci sono stati a marzo 2013 e sono stati davvero benissimo, nonostante il clima ancora freddo (a marzo è ancora inverno in pamir). Ho dei colleghi Pamiri e come cultura sono più "moderni" dei tagiki, molti parlano inglese e alcuni hanno viaggiato (trovare un tagiko non pamiro che parla inglese è molto più difficile, per questo nelle organizzazioni internazionali i Pamiri sono tantissimi nonostante siano una minoranza sul totale della popolazione). Come avrai letto l'estate scorsa (luglio 2012) in Pamir c'è stata una "crisi" (in realtà una "guerra"): hanno mandato dei giovani militari inesperti a riprendere il controllo del Pamir, zona d'oro per il traffico della droga, e prima di far finta di consegnare tutte le armi i signorotti armati hanno fatto fuori un discreto numero di giovani soldati, e sono stati uccisi sia uomini armati che pamiri civili. Durante la crisi le notizie non circolavano fuori dal tajikistan, i turisti potevano fare i visti per il pamir - serve un permesso speciale per andare in pamir - ma quando arrivavano al confine scoprivano che era vietato andare in pamir ma nessuno dell'ambasciata li aveva informati perchè nessuno ne aveva la certezza. Il pamir è stato blindato agli stranieri (quelli già in pamir sono stati evacuati), è stato impedito alle Organizzazioni umanitarie di restare sul posto, internet e giornali on-line bloccati per settimane. Considera che il pamir è come uno stato a parte, i pamir hanno una loro lingua e identità e molto risentimento verso il governo dovuto alla relativamente recente guerra civile; il "positivo" per noi che lavoriamo in altre regioni è che non abbiamo risentito dei "problemi" in Pamir, la sicurezza non è diminuita nel resto del paese. Un po' la tensione c'è stata, i nostri colleghi originari del pamir hanno avuto moltissima paura, (temevano che partisse la caccia al pamiro come durante la guerra civile che i pamiri sono stati uccisi dagli altri gruppi in lotta solo perchè pamiri) e sono ancora sconvolti dal non aver avuto notizie dei loro cari per giorni e giorni. Ora che si avvicinano le Elezioni (a ottobre 2013) hanno nuovamente bloccato facebook, youtube, social network vari e l'accesso ai siti dei giornali. (bloccano l'accesso a internet ogni volta che succede qualcosa di scomodo: da una manifestazione a una gaffe del presidente). Le elezioni sono una truffa ma la tensione sale comunque moltissimo perchè c'è sempre il rischio che la gente si svegli (e il presidente questo non lo vuole). Questo significa che avere notizie dal tajikistan e specialmente dal pamir non è semplice (il pamir è facilmente isolabile, ci sono forti contrasti con il governo, c'è tutto l'interesse a isolarlo). Non è facile avere notizie mentre si è in tajikistan, da fuori è impossibile capire se le notizie sono vere, manipolate o semplicemente false. Non conosco la stato attuale delle cose in Pamir, immagino che sia tutto tranquillo (come ti ho detto alcuni amici sono stati in pamir 3 mesi e mezzo fa ed è andata benissimo!!!) ma per esperienza so che se non si hanno contatti in pamir non c'è verso sapere se c'è qualcosa che non va. Anche se ci sono problemi per i pamiri non è detto che facciano problemi ai turisti (sopratutto se hanno contatti giusti). Chiederò a Tommaso di sentire che aria tira. Ma dato che vai con un viaggio organizzato spero che gli organizzatori abbiano dei contatti locali. Secondo me l'unico rischio che si può correre è che vi limitano il movimento in alcune zone del paese se ci sono tensioni. Buon viaggio, il pamir è un posto magico ^-^"
Siamo nelle mani dei tedeschi...siamo nelle mani del destino!
"autorganizzato?è bene se ti metti in contatto con l'ambasciata tedesca a Dushanbe, responsabile per tutti gli europei presenti in tajikistan (come sai non c'è un'ambasciata italiana quindi noi facciamo riferimento a loro), inviando un'email con indicati i tuoi contatti e le date del viaggio. In questo modo, dovessero esserci novità, potranno contattarti tempestivamente. l'anno scorso durante la crisi è stata l'ambiasciata tedesca a mettersi in contatto che tutti i viaggiatori diretti in pamir per avvertirli che le frontiere erano chiuse. Non penso che debba succedere qualcosa tra due mesi ma è bene che abbiano i tuoi contatti. Io mi ero iscritta anche al sito "dove siamo nel mondo"della farnesina, ma da parte loro non ho mai ricevuto comunicazioni."
All'interno del gruppo queste notizie sono state giudicate buone e cattive. Ah...i punti di vista...
"Ciao Daniele, ti sta scrivendo Irene. Mi dipiace ma non sono aggiornatissima, sono tornata in italia da tre mesi ma il mio compagno, Tommaso, sta ancora lavorando in Tagikistan. Chiederemo a lui di darti un po' di aggiornamenti. Il tajikistan è un posto sicuro per gli stranieri, non ho mai avuto problemi pur lavorando in zone rurali. La gente è ospitale, sopratutto la gente di campagna. anche in città non ho mai avuto sensazione di pericolo. Non sono mai stata in Pamir ma tutti me ne hanno parlato benissimo, dei miei amici tadeschi ci vanno tutti gli anni e ci sono stati a marzo 2013 e sono stati davvero benissimo, nonostante il clima ancora freddo (a marzo è ancora inverno in pamir). Ho dei colleghi Pamiri e come cultura sono più "moderni" dei tagiki, molti parlano inglese e alcuni hanno viaggiato (trovare un tagiko non pamiro che parla inglese è molto più difficile, per questo nelle organizzazioni internazionali i Pamiri sono tantissimi nonostante siano una minoranza sul totale della popolazione). Come avrai letto l'estate scorsa (luglio 2012) in Pamir c'è stata una "crisi" (in realtà una "guerra"): hanno mandato dei giovani militari inesperti a riprendere il controllo del Pamir, zona d'oro per il traffico della droga, e prima di far finta di consegnare tutte le armi i signorotti armati hanno fatto fuori un discreto numero di giovani soldati, e sono stati uccisi sia uomini armati che pamiri civili. Durante la crisi le notizie non circolavano fuori dal tajikistan, i turisti potevano fare i visti per il pamir - serve un permesso speciale per andare in pamir - ma quando arrivavano al confine scoprivano che era vietato andare in pamir ma nessuno dell'ambasciata li aveva informati perchè nessuno ne aveva la certezza. Il pamir è stato blindato agli stranieri (quelli già in pamir sono stati evacuati), è stato impedito alle Organizzazioni umanitarie di restare sul posto, internet e giornali on-line bloccati per settimane. Considera che il pamir è come uno stato a parte, i pamir hanno una loro lingua e identità e molto risentimento verso il governo dovuto alla relativamente recente guerra civile; il "positivo" per noi che lavoriamo in altre regioni è che non abbiamo risentito dei "problemi" in Pamir, la sicurezza non è diminuita nel resto del paese. Un po' la tensione c'è stata, i nostri colleghi originari del pamir hanno avuto moltissima paura, (temevano che partisse la caccia al pamiro come durante la guerra civile che i pamiri sono stati uccisi dagli altri gruppi in lotta solo perchè pamiri) e sono ancora sconvolti dal non aver avuto notizie dei loro cari per giorni e giorni. Ora che si avvicinano le Elezioni (a ottobre 2013) hanno nuovamente bloccato facebook, youtube, social network vari e l'accesso ai siti dei giornali. (bloccano l'accesso a internet ogni volta che succede qualcosa di scomodo: da una manifestazione a una gaffe del presidente). Le elezioni sono una truffa ma la tensione sale comunque moltissimo perchè c'è sempre il rischio che la gente si svegli (e il presidente questo non lo vuole). Questo significa che avere notizie dal tajikistan e specialmente dal pamir non è semplice (il pamir è facilmente isolabile, ci sono forti contrasti con il governo, c'è tutto l'interesse a isolarlo). Non è facile avere notizie mentre si è in tajikistan, da fuori è impossibile capire se le notizie sono vere, manipolate o semplicemente false. Non conosco la stato attuale delle cose in Pamir, immagino che sia tutto tranquillo (come ti ho detto alcuni amici sono stati in pamir 3 mesi e mezzo fa ed è andata benissimo!!!) ma per esperienza so che se non si hanno contatti in pamir non c'è verso sapere se c'è qualcosa che non va. Anche se ci sono problemi per i pamiri non è detto che facciano problemi ai turisti (sopratutto se hanno contatti giusti). Chiederò a Tommaso di sentire che aria tira. Ma dato che vai con un viaggio organizzato spero che gli organizzatori abbiano dei contatti locali. Secondo me l'unico rischio che si può correre è che vi limitano il movimento in alcune zone del paese se ci sono tensioni. Buon viaggio, il pamir è un posto magico ^-^"
Siamo nelle mani dei tedeschi...siamo nelle mani del destino!
"autorganizzato?è bene se ti metti in contatto con l'ambasciata tedesca a Dushanbe, responsabile per tutti gli europei presenti in tajikistan (come sai non c'è un'ambasciata italiana quindi noi facciamo riferimento a loro), inviando un'email con indicati i tuoi contatti e le date del viaggio. In questo modo, dovessero esserci novità, potranno contattarti tempestivamente. l'anno scorso durante la crisi è stata l'ambiasciata tedesca a mettersi in contatto che tutti i viaggiatori diretti in pamir per avvertirli che le frontiere erano chiuse. Non penso che debba succedere qualcosa tra due mesi ma è bene che abbiano i tuoi contatti. Io mi ero iscritta anche al sito "dove siamo nel mondo"della farnesina, ma da parte loro non ho mai ricevuto comunicazioni."
E quindi? niente di fatto...palla al centro!
Martedì 11 giugno 2013 alle 21.00 ci ritroviamo tutti e quattro su Skype per decidere il da farsi. Io mi presento con Becks di rappresentanza e magliettina di Superman. Il Tavola e il Pelo hanno ordinato le pizze e Diego i Babbà appena tornato da Napoli.
Tutti hanno nuove da portare sul tavolo della discussione. Diego dice che ha risentito Ulyana la sua amica tagika e ci sconsiglia vivamente di andarci. Come l'altra volta del resto. Dice che due turisti tedeschi son stati derubati più volte settimana scorsa e altri aneddoti poco rassicuranti. Dice che per fare il Pamir dovremmo prenderci la scorta. Forse questa campana è un po' troppo esagerata dall'altra parte ma resta il fatto che non troviamo una quadra.
Il Tavola ha avuto altre notizie rassicuranti da parte di persone italiane che ci sono state. Non si trova una definizione unica come per gli altri paesi. Le notizie sono discordanti e cambiano molto rispetto al periodo.
Le fazioni rimangono più o meno le stesse:
- Tavola e Pelo - PRO PAMIR
- Lughes e Diego - CONTRO PAMIR
Non si riesce a trovare il bandolo della matassa.
Iniziamo a pianificare alcune cose logistiche come chi prenota il volo e come facciamo per il visto dell'Uzbekistan.
Per i voli ci vuole una credit card che abbia un plafond più alto di 1000 euro (esattamente il volo per Bishkek per quattro costa 1,052.21 €). Si offre il Tavola che mette a disposizione la postepay.Appuntamento fissato per giovedì 13 alle 21. Sempre su Skype. Con magliettina di Superman e birretta di ordinanza.
martedì 11 giugno 2013
Le yurta: le case dei viaggiatori
Le yurta sono le abitazioni mobili adottate da molte popolazioni nomadi dell'Asia centrale - mongoli, kazaki, uzbeki.
Sin dai tempi più antichi le yurte sono costituite da uno scheletro di legno e una copertura di tappeti di feltro di lana di pecora; sono di dimensioni e aspetto variabili, a seconda della cultura che le adotta.
Il vantaggio di questo tipo di abitazione è che può essere smontata, spostata e assemblata in un tempo relativamente breve: si adatta quindi egregiamente a uno stile di vita nomade.
L'interno contiene molti letti che servono da sedie durante il giorno, un armadietto, una tavola bassa su cui si posa il cibo. L'unica apertura è la porta d'entrata che è sempre rivolta a sud, la zona accanto è riservata al letto del capofamiglia, mentre i lati sono destinati a figli. Vicino all'ingresso si trova anche la zona cucina. Una copertura apribile in cima alla yurta consente di far uscire il fumo del braciere. Gli eventuali ospiti sono alloggiati solo nella zona opposta all'ingresso, cioè sul lato nord.
Nella civiltà della yurta, questa ha un valore simbolico molto importante, più importante che la abitazione ha nella civiltà occidentale. La visita a una yurta implica un rigoroso rituale protocollare, considerato rispetto, civiltà, ed educazione. Se una persona entra nella yurta, specie se di un capo, senza seguire questo rituale, può essere considerato un incivile ed un irrispettoso, e subire dure conseguenze.
Dovremmo pertanto organizzarci per capire bene quali sia questo rituale. L'ultima cosa che vorremmo fare è quello di offendere le persone che incontreremo.
Devo dire che è molto affascinante questa tipologia di abitazione. Chiaramente non credo che abbiamo molta resistenza contro gli agenti atmosferici. Sono proprio curioso di capire quale sono le reali usanze e modalità di utilizzo di queste abitazioni. Finché non saremo lì non avremo però una risposta a queste domande.
Nel frattempo in Turchia
Mentre noi organizziamo il viaggio, nel frattempo in Turchia (una delle mete del viaggio) purtroppo sta continuando una protesta sanguinosa iniziata pochi giorni fa.
Alcune leggi imposte dal premier turco Tayyip Erdogan ha fatto scoppiare una protesta sfociata in fortissimi scontri. Ankara e Istanbul sono le due città più coinvolte da questi tafferugli.
Una mia amica scrive questo su Facebook direttamente da Ankara: "Ad Ankara la protesta non si ferma. Il centro città, teatro principale degli scontri é paralizzato, blindato. Vedo il numero dei poliziotti crescere di continuo, armati di scudo e casco si dispongono compatti in ogni angolo della piazza e del parco antistante. Il traffico è bloccato ed i passanti circolano solo con le maschere e limoni per proteggersi dal gas. I manifestanti sono diminuiti di numero e sono meno rumorosi ma la polizia continua a lanciare lacrimogeni. L'aria è irrespirabile, gli occhi bruciano e la sciarpa al collo non ripara. Entro nel centro commerciale pensando di trovare riparo dal gas ma un signore del fast food mi suggerisce di evacuare l'edificio perchè la polizia sta lanciando lacrimogeni anche nei ristoranti e nei caffè e qualcuno mi dice anche nella metropolitana...Esco dal centro, trattengo il respiro e mi allontano il più possibile dalla zona. Mi siedo in un bar e intanto sento le sirene delle ambulanze che non smettono di suonare..."
La situazione non è per niente positiva. Ad oggi i dati ufficiali parlano di 3 morti, 700 arresti e 170 feriti.
lunedì 10 giugno 2013
Questa volta notizie positive dal Tajikistan!
Dopo un po' di notizie scoraggianti dal Tajikistan, il Tavola trova un ragazzo che c'è stato e che ci consiglia vivamente di andarci.
"Ciao Daniele, Posti sicurissimi, gente favolosa che ti invita sempre a casa, specie sull'altopiano! Io mai avuto nessun problema, anzi.... Io l'ho fatto l'anno scorso, al contrario però, da dushanbe a bishkek. Trovi trasporti ovunque, taxi condivisi o marshrutke, tranne che per passare il confine. Noi (in 2), conoscemmo un tizio a murghab che aveva l'auto e pagando ci portò fino a sary mogol e poi già che ci andava fino ad osh. In senso opposto arrivi a sary tash e chiedi in giro, qualcuno che va di là in estate lo trovi senza problemi, al limite ""perdendo"" un giorno. L'unica cosa è che poi l'anno scorso a Khorog ci sono stati scontri, non usuali, tra esercito e ribelli afgani, ma credo sia risolto. E' un viaggio pazzesco, da fare assolutamente. Posti stupendi, gente stupenda, fuori da ogni schema classico. Ho scritto anche un racconto sul mio sito, non so se l'hai visto: http://www.marcoeclettico.com/sub/racconti/racconti_viaggio_ pamir_highway.html Chiedimi se ti serve altro. Marco"
Il bivio
Domani ci troveremo per decidere l'itinerario del nostro viaggio. Al momento ci sono due possibilità: passare dal Tajikistan (quindi da sotto) oppure valicare il Kazakistan. Partendo da Bishkek e con meta Uzbekistan le alternative sono queste (ci sarebbe anche la possibilità di andare diretti in Uzbekistan passando dalla Valle di Fergana ma al momento non la stiamo valutando).
Ci sono pro e contro in tutte e due le alternative. Passando dal Tajikistan passeremmo per il Pamir e per la mitica Highway M41. Dopo quella del Karakorum è la seconda strada più alta del mondo. Malgrado sia designata come "strada principale", è molto trascurata e in certi punti è gravemente danneggiata da erosione, valange e frane. Non ha però interruzioni e serve tutta la regione autonoma del Gorno-Badakhshan. Il sentiero di questa strada è percorso da millenni, facendo parte della via della seta. Questa strada raggiunge anche i 4.655 mt. Questa soluzione è la più complessa per i problemi di visto (ne serve uno speciale per attraversare il Pamir), di poco tempo (sarà più lungo fare questo giro) e di sicurezza (le notizie sono discordanti).
Passando invece dal Kazakistan avremo la possibilità di vedere l'antica capitale Almaty. E' la città più popolosa con i suoi 1.128.000 abitanti. Il nome "Almaty" significa "il posto con le mele" in kazako, la versione più formale del nome, Alma-Ata, significa "il padre della mela".
Domani decidere del nostro destino. Kazakistan o Tajikistan?
giovedì 6 giugno 2013
Lettera dal Tajikistan
Diego conosce attraverso qualcuno della sua famiglia una ragazza del Tajikistan. Premesso che è il paese in cui, da una prima analisi, ci sono più problemi di sicurezza, stiamo facendo tutte le verifiche del caso.
Il sito della Farnesina non fornisce notizie confortanti. Però quello che ci fa riflettere è che le notizie che stiamo ricevendo dalle persone contattate sono altamente discordanti.
Dalle notizie che abbiamo la situazione è tornata calda soprattutto nel sud nel 2012. Si sono riacuttizzate le ferite della guerra tagika che è perdurata nel paese dal 1992 al 1997.
Ecco un breve resoconto tratto da Wikipedia:
La guerra civile tagica iniziò nel marzo del 1992 quando i gruppi etnici delle regioni del Garm e della provincia Autonoma di Gorno-Badachšan insorsero contro il presidente del Consiglio Supremo Emomali Rahmonov, che rappresentava le città di Chujand e Leninabad, ovverosia le regioni di Suǧd e Chatlon. Dal punto di vista politico, gli scontenti erano i liberal democratici riformisti[2] e gli islamisti; entrambi i movimenti si organizzarono per formare l'Opposizione Unita tagica[3].
Il presidente Rahmonov, il leader dell'opposizione unita Sayid Abdulloh Nuri e il rappresentante speciale del segretario delle Nazioni Unite Gerd Merrem posero fine alla guerra civile firmando, il 27 giugno 1997, il "trattato sul mantenimento della pace e dell'accordo in Tagikistan" e il "protocollo di Mosca".
Di seguito la mail che ci ha scritto Uliana, la ragazza del Tajikistan. Quello che ci scrive non è per niente confortante...
"Ciao Diego.
Iniziо a rispondere :1. Tagikistan non è una nazione sicura.
La vicinanza di un Paese tradizionalmente difficile come l'Afghanistan e la difficile situazione economica, che stata enormemente aggravata dallaguerra civile nel 1992-1997, è diventato l'ambiente nutrizionale in cui fiorita la criminalità organizzata in Tagikistan.
Nell'estate del 2005 le guardie di frontiera russe sono state rimosse dal confine afgano-tagiko, dopo di che il transito di droga attraverso il fiumePanj è aumentata significativamente.
All'inizio di settembre 2010 in Khujand nella regione Sugd un esplosione ha sfondato il cortile con due autobombe - talibani.
Insieme con le forme tradizionali di criminalità tra quali: l'economia sommersa, il traffico di droga, estorsione e prostituzione nel paese rivelano le nuove tendenze della criminalità: rapiscono le ragazze per esportarli e vendere nei bordelli di Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Afghanistan, Emirati Arabi Uniti e Israele, invece uomini vendono in Kazakistan e in Russia per il lavoro forzato.
Un altro settore di attività lucrative per la fazione tagika è stato il sequestro di persone a scopo di estorsione
2. I numeri di emergenza sono questi:
01- pompieri che si chiamano "pozharniki",
02- carabinieri che si chiamano "Milizia",
03- pronto soccorso che si chiama "Skoraya pomosh".
3. Per darti un idea io potevo andare da sola solo nella ragione del Sugd- città Chkalovsk, Khudjand e nella capitale del ns paese -Dushanbe. Il resto del paese, ma sopratutto le ns bellissime montagne Pamir ero accompagnata dalla scorta armata.
4. Nelle città principali -"SI" (anche se non ho mai usato. Priparatevi perche' lo so che il parco macchine sale ai tempi sovietici!). Per spostarsi tra città NON consiglio.
Una nota - La benzina costa come qua in Italia).
5. Evitare assolutamente parlare con le ragazze - puo causare conflitto con uomini di la che sono molto gelosi e facili da prendere coltello.
Bisogna sempre parlare solo con i uomini e portare il rispetto per anziani/e.
6. Maggior parte della antichità è stata distrutta nel tempi sovietici (come successo in tutta zona Russia e CSI), in Tagikistan ci sono i musei, ma monumenti e posti storici al livello mondiali non c'è ne sono (meglio andare a Samarcand e Buhara).
Tagikistan prende con una natura selvaggia e tradizioni antiche e per vedere questo bisogna andare in montagne di Pamir.
Per esempio c'è una strada che collega Khudjand a Dushanbe- tutta in montagna. La è tutto come di una volta - la gente ancora usano asino per coltivare la terra e la si mangia veramente bene! (Ti allego un po di foto, sono stata la nel maggio 2012).
Per esempio c'è una strada che collega Khudjand a Dushanbe- tutta in montagna. La è tutto come di una volta - la gente ancora usano asino per coltivare la terra e la si mangia veramente bene! (Ti allego un po di foto, sono stata la nel maggio 2012).
Deve proprio piacere questo tipo di relax altrimenti meglio non andare.
7. Per info sui permessi speciali purtroppo non vi posso aiutare, questo penso vi dirà agenzia che si occuperà del visto.
8. Uzbekistan e Kazakistan sono due paesi più sviluppate al livello economico rispetto a Tagikistan.
(So che anno scorso Uzbekistan e Tagikistan sono quasi entrarti in guerra, una sett non funzionava niente e io non potevo comunicare con miei.) Ma i principi e la cultura restano sempre gli stessi - è la Asia Centrale!
(So che anno scorso Uzbekistan e Tagikistan sono quasi entrarti in guerra, una sett non funzionava niente e io non potevo comunicare con miei.) Ma i principi e la cultura restano sempre gli stessi - è la Asia Centrale!
Spero che le mie risposte sono stati utile. Resto nella vs disposizione per qualsiasi altre domande.
Cordiali saluti,
Uliana
p/s Quando decidete le date e posti dove volete andare fammi sapere che vediamo cosa si può fare per migliorare il vs viaggio)"
mercoledì 5 giugno 2013
Un'altra agenzia del Kirgikistan...il risultato non cambia molto!
Oggi mi ha risposto un'altra agenzia del Kirgikistan.
Il risultato finale non cambia molto. 201 euro a testa sono ancora troppi per due giorni.
Certo che probabilmente noi non vogliamo tutti i confort offerti. Però si parte da un prezzo base molto più alto rispetto a quanto ci aspettavamo.
C'è comunque qualche informazione interessante che ci può tornare utile.
Ecco quanto ci hanno scritto:
"Hello Luca,
Sorry for the delay with the reply.
Please look through the following offer.
Day 1: Meet at the airport in Bishkek early in the morning (normally all international flights arrive at night time). Transfer to the Tien-Shan Guest house. Rest. In the afternoon (after 12:00) excursion in the town: Central square, State Historical museum, Central Park.
Day 2: Trip to the Ala-Archa Nature Park (50 km from Bishkek). Walk. Return to Bishkek. Visiting of the Museum of Art. Free time.
Price: 201 Euro per person, if group of 4 pax.
Price includes: All transfers according to the program. Double room accommodation incl. breakfast. English-speaking guide. All mentioned excursions including entrance fees.
Further you are planning a journey to Uzbekistan.
Here is two options of traveling - by land or by airplane.
(1)
Day 3: Early in the morning transfer to Uzbekistan, 600 km (to the Kazakh-Uzbek border). Meet with Uzbek tour operator.
Price: 700 Euro for the group of 4 pax.
Price includes: transport, guide services, necessary fees along the road.
Notice: If you would like to travel to Uzbekistan by land you will need a transit Kazakh visa as the route goes through the Kazakh territory. So, you have to arrange visas in your country in advance.
(2)
Day 3: Transfer to the airport. Flight to Tashkent (Uzbekistan).
Price: 692 Euro for the group of 4 pax.
Price includes: transfer to the airport with a guide, flight tickets Bishkek - Tashkent.
Notice: Time of flight departure is various in different days. Some days in the morning, some days in the evening. So, I'll give you more precise program and price after confirmed date of your arrival to Bishkek.
By the way it is possible to enter Uzbekistan from the Fergana valley. In this case you will not cross Kazakhstan. There are also two options to get there. (1) Flight from Bishkek to Osh by local airline and further by car. (2) Transfer from Bishkek to Osh by land (about 700 km). Overnight in Osh. Next day transfer to the Fergana valley.
Waiting for your comments.
Best wishes,
Evgeniy"
Il risultato finale non cambia molto. 201 euro a testa sono ancora troppi per due giorni.
Certo che probabilmente noi non vogliamo tutti i confort offerti. Però si parte da un prezzo base molto più alto rispetto a quanto ci aspettavamo.
C'è comunque qualche informazione interessante che ci può tornare utile.
Ecco quanto ci hanno scritto:
"Hello Luca,
Sorry for the delay with the reply.
Please look through the following offer.
Day 1: Meet at the airport in Bishkek early in the morning (normally all international flights arrive at night time). Transfer to the Tien-Shan Guest house. Rest. In the afternoon (after 12:00) excursion in the town: Central square, State Historical museum, Central Park.
Day 2: Trip to the Ala-Archa Nature Park (50 km from Bishkek). Walk. Return to Bishkek. Visiting of the Museum of Art. Free time.
Price: 201 Euro per person, if group of 4 pax.
Price includes: All transfers according to the program. Double room accommodation incl. breakfast. English-speaking guide. All mentioned excursions including entrance fees.
Further you are planning a journey to Uzbekistan.
Here is two options of traveling - by land or by airplane.
(1)
Day 3: Early in the morning transfer to Uzbekistan, 600 km (to the Kazakh-Uzbek border). Meet with Uzbek tour operator.
Price: 700 Euro for the group of 4 pax.
Price includes: transport, guide services, necessary fees along the road.
Notice: If you would like to travel to Uzbekistan by land you will need a transit Kazakh visa as the route goes through the Kazakh territory. So, you have to arrange visas in your country in advance.
(2)
Day 3: Transfer to the airport. Flight to Tashkent (Uzbekistan).
Price: 692 Euro for the group of 4 pax.
Price includes: transfer to the airport with a guide, flight tickets Bishkek - Tashkent.
Notice: Time of flight departure is various in different days. Some days in the morning, some days in the evening. So, I'll give you more precise program and price after confirmed date of your arrival to Bishkek.
By the way it is possible to enter Uzbekistan from the Fergana valley. In this case you will not cross Kazakhstan. There are also two options to get there. (1) Flight from Bishkek to Osh by local airline and further by car. (2) Transfer from Bishkek to Osh by land (about 700 km). Overnight in Osh. Next day transfer to the Fergana valley.
Waiting for your comments.
Best wishes,
Evgeniy"
Primo contatto con un'agenzia del Kyrgizistan
Oggi ho ricevuto le prime info da un agenzia Kirgiza...Kirgica...come mai si dirà?
Riporto qui sotto le info che almeno sul lato economico non sono per niente buone.
243 dollari a testa non sono per niente pochi per due giorni soprattutto per le richieste limitate che avevo fatto:
- trasportation in Bishkek and nice places near Bishkek
- trasportation to border of Uzebkistan
- guide that speak in italian or in english
Loro nella proposta hanno messo più cose. Vediamo cosa rispondono le altre e poi prenderemo una decisione.
Ecco il testo della risposta:"Dear Luca,
Riporto qui sotto le info che almeno sul lato economico non sono per niente buone.
243 dollari a testa non sono per niente pochi per due giorni soprattutto per le richieste limitate che avevo fatto:
- trasportation in Bishkek and nice places near Bishkek
- trasportation to border of Uzebkistan
- guide that speak in italian or in english
Loro nella proposta hanno messo più cose. Vediamo cosa rispondono le altre e poi prenderemo una decisione.
Ecco il testo della risposta:"Dear Luca,
We more than willing to host you with your friends in Bishkek and bring to borders with Uzbekistan.
Driver is English speaker.
Price per person - 243 USD.
Price includes:
- Airport pickup,
- Accommodation in Bishkek;
- Three times meal;
- Snacks and drinks (water, juice) during the trip;
- Transportation (full);
- Translation/Guiding;
- Entrance to sightseeing;
Does not include:
- Alcoholic beverages;
- Entrance to nightclubs;
- Souvenirs;
- Extra meal.
If you have questions, please do not hesitate to ask 24/7.
Sincerely,
Maksat. "
martedì 4 giugno 2013
Chi ben comincia....
Tanto per capirci, il livello di conoscenza da cui partiamo è pari a zero. Dopo aver creato il blog di Ciao Mamma ho capito che è stato creato scrivendo il nome del primo paese in maniera errata. Non è Kyrgykistan ma Kirghizistan. E' pazzesco! Almeno il nome del paese pensavo di saperlo.
Che dire... Chi ben comincia è a metà dell'opera!
domenica 2 giugno 2013
Info sull'Uzbekistan dall'Ambasciata
Chiediamo info all'ambasciata Italiana in Uzbekistan e ci vengono fornite le seguenti informazioni.
- Gli unici posti di confine con il Kirghizistan aperti agli stranieri sono quelli di Uchkurgon/Shamaldy-Say (a nord-est di Namangan) e Dustlyk (Dostyk), tra Andijon e Osh.
- L'attraversamento del confine non dovrebbe creare problemi anche se spesso si formano lunghe code.
- La maggior parte dei turisti stranieri opta per il valico di Osh.
- L'Uzbekistan in questo momento, soprattutto nei centri turistici principali (Samarcanda, Bukhara e Khiva) non presenta particolari problemi di sicurezza.
- Ci segnalano qualora fosse possibile, l'opportunità di spostare il viaggio ad inizio settembre in quanto i mesi di luglio e agosto sono i periodi più caldi dell'anno con temperature che possono arrivare alle soglie dei 50 gradi. (Ottimo, siamo benmessi!)
- Per ciò che concerne il Tagikistan, qualora si volesse visitare la zona del Pamir, Regione amministrativa del Gorno-Badakhshan, alla luce degli scontri avvenuti nell'agosto 2012 e in previsione delle elezioni presidenziali del prossimo novembre, che potrebbero dar vita a nuovi episodi di "tensione", si consiglia di mantenere un alto livello di attenzione.
- Il resto del Paese, pur rimanendo a rischio di attentati terroristici, non presenta al momento situazioni di criticità.
Beh, diciamo che dall'Uzbekistan arrivano notizie confortanti. Sembra tutto nella norma.
sabato 1 giugno 2013
Primo incontro
Ci troviamo un lunedì sera a casa del Pelo. Dobbiamo praticamente decidere tutto. Non c'è una cosa definita. Ah già, e poi altro piccolo appunto. Nessuno sa niente di niente dei posti in cui andremo. Per tutti i partecipanti del gruppo i luoghi dei viaggio sono totalmente sconosciuti.
Ottimo direi!
Ci prendiamo una pizza, offerta dal Pelo e iniziamo ad analizzare le varie possibilità.
In questi giorni mi ero preparato un possibile itinerario di massima che inizio a presentare ai miei amici. Vediamo cosa ne pensano.
Ecco il percorso:
Ecco il percorso possibile, 6689 km per ottantaquattro ore di viaggio. Bishkek to Salonicco. E poi da Salonicco che si fa...un modo lo troveremo per tornare a casa.
Non sappiamo come muoverci, i visti, i problemi di sicurezza, etc. Diciamo che le cose da fare non sono poche...
Ottimo direi!
Ci prendiamo una pizza, offerta dal Pelo e iniziamo ad analizzare le varie possibilità.
In questi giorni mi ero preparato un possibile itinerario di massima che inizio a presentare ai miei amici. Vediamo cosa ne pensano.
Ecco il percorso:
Non sappiamo come muoverci, i visti, i problemi di sicurezza, etc. Diciamo che le cose da fare non sono poche...
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