Visto che il viaggio di per sé è già complicato abbiamo deciso in ogni modo di complicarcelo da soli ancora di più.
Cercando di organizzare tutto in maniera meticolosa abbiamo già combinato due cazzate nei primi passi che stiamo facendo.
Come prima cosa durante la fase di prenotazione dei voli, io e il Pelo, ci siamo sentiti mille volte per verificare che tutto fosse fatto in maniera corretta. Orari, destinazioni, compagnia, date di nascita, secondi nomi etc.
Appena arriva la conferma della prenotazione verifichiamo i nominativi e manca il secondo nome di Diego - Diego Mattia.
Alla grande!
Pensiamo:"Sarà semplice cambiare il nominativo, basterà chiamare". Pertanto Diego chiama la compagnia Pegasus Airlines e gli rispondono picche. Non fanno il cambio di nominativi. Panico.
Al che il Pelo dichiara:"Ma sì, non preoccupatevi. Bisogna vivere semplici". Testuali parole.
Incrociamo le dita e speriamo in bene.
Secondo problema, per il visto in Uzbekistan bisogna inserire data di entrata, data di uscita e indirizzo di alloggio lì. Se per l'indirizzo di alloggio metteremo un hotel più o meno a casaccio, per le date è un po' più complesso. L'idea era quella di mettere dieci euro in più e fare il visto da quindici giorni così da stare larghi con le date.
Al che Diego si presenta ieri sera col bollettino già pagato. Sessanta euro. Sette giorni. Panico.
Questa volta il Pelo non dichiara niente e scuote la testa sconsolato.
Morale: Diego è preoccupato che non lo facciano partire e in più c'è il rischio che non entri o non esca dall'Uzbekistan.
Speruma in ben. [Ndr Dialetto piemontese - Speriamo in bene]
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