Via della Seta

Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?

lunedì 29 luglio 2013

Visto dell'Iran

Oggi sono andato a far partire la pratica per il visto dell'Iran. Devo dire che la persona del consolato è stata molto pignola però son riuscito a fare quasi tutto.
Riassumendo le cose necessarie sono:
- compilare il modulo del visto - http://consolatoiran.it/files/visa.pdf (è stato necessario compilarlo in tutte le sue parti. Anche l'indirizzo dell'hotel dove dormiremo. Non è bastata la dicitura città + hotel)
- pagamento tramite bonifico e bancomat - 51,5 euro
- passaporto con validità minimo sei mesi e senza il timbro di Israele
- impronte digitali - modulo e impronte si fanno on-site. p.s. ho ancora le dita viola...e in questo momento anche la tastiera del mio pc è di quel colore...
- n.2 foto tessere recenti di al massimo due mesi. - il signore prima di me è stato rimbalzato perchè aveva una foto di un anno fa. p.s. il pirla l'ha dichiarato bellamente. 'E' la stessa che ho fatto un anno fa'. Morale: rimbalzato.
- assicurazione sanitaria che copre per il periodo di soggiorno

Il martedì è chiuso. Gli orari per Milano (in Piazza Diaz 6 - attaccato al Duomo) sono 9:00/12.00.
Per qualsiasi domanda che fa riferimento al sito la risposta è:'Il sito non è aggiornato'.

Mi hanno detto che me lo daranno questo giovedì, ergo quattro giorni per il rilascio. Buono dai...

venerdì 26 luglio 2013

Coi tassisti la contrattazione è estenuante peggio che in marocco ma alla fine spesso non ci sono alternative. Ho fatto un viaggio di 6 ore sterrato nel baule di un pullmino mentre una capra mi insanguinava i bagagli sul tettuccio, ma anche questo è il bello del viaggio.

mercoledì 24 luglio 2013

Samarcanda

C'era una gran festa nella capitale 
perché la guerra era finita. 
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato le divise. 
Per la strada si ballava e si beveva vino, 
i musicanti suonavano senza interruzione. 
Era primavera e le donne finalmente potevano, dopo tanti anni, 
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò 
e fu proprio allora che tra la folla, 
per un momento, a un soldato parve di vedere 
una donna vestita di nero 
che lo guardava con occhi cattivi. 


Ridere, ridere, ridere ancora, 
Ora la guerra paura non fa, 
brucian le divise dentro il fuoco la sera, 
brucia nella gola vino a sazietà, 
musica di tamburelli fino all'aurora, 
il soldato che tutta la notte ballò 
vide tra la folla quella nera signora, 
vide che cercava lui e si spaventò. 

"Salvami, salvami, grande sovrano, 
fammi fuggire, fuggire di qua, 
alla parata lei mi stava vicino, 
e mi guardava con malignità" 
"Dategli, dategli un animale, 
figlio del lampo, degno di un re, 
presto, più presto perché possa scappare, 
dategli la bestia più veloce che c'è 

"corri cavallo, corri ti prego 
fino a Samarcanda io ti guiderò, 
non ti fermare, vola ti prego 
corri come il vento che mi salverò 
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh 

Fiumi poi campi, poi l'alba era viola, 
bianche le torri che infine toccò, 
ma c'era tra la folla quella nera signora 
stanco di fuggire la sua testa chinò: 
"Eri fra la gente nella capitale, 
so che mi guardavi con malignità, 
son scappato in mezzo ai grillie alle cicale, 
son scappato via ma ti ritrovo qua!" 

"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato 
io non ti guardavo con malignità, 
era solamente uno sguardo stupito, 
cosa ci facevi l'altro ieri là? 
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda 
eri lontanissimo due giorni fa, 
ho temuto che per ascoltar la banda 
non facessi in tempo ad arrivare qua. 

Non è poi così lontana Samarcanda, 
corri cavallo, corri di là... 
ho cantato insieme a te tutta la notte 
corri come il vento che ci arriverà 
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/R/testi_canzoni_roberto_vecchioni_1792/testo_canzone_samarcanda_51801.html
Tutto su Roberto Vecchioni: http://www.musictory.it/musica/Roberto+Vecchioni

martedì 23 luglio 2013

Remind: In caso di guerra in Italia, rimanere in Kirgizistan che da noi non sono assicurato

La mia banca online oggi mi ha regalato gratis un'assicurazione di quattro mesi per le vacanze estive. Visto che non si va a Follonica mi son detto: 'Ma si facciamola'.

Ora son messo bene per un totale di 4500€ cioè 50 € al giorno in caso di ricovero ospedaliero.
Sono coperto su queste cose:
-  asfissia non di origine morbosa; (il Pelo potrebbe esserne la causa)
- avvelenamenti acuti da ingestione o da assorbimento di sostanze; (ecco, magari non acuta...)
- annegamento; (sul lago d'Aral lo vedo improbabile)
- assideramento o congelamento; (su questo si va via lisci)
- colpi di sole o di calore; (con 50 gradi in Uzbekistan non è così improbabile)
- imperizia, imprudenza e negligenza anche gravi; (anche del mio amico Pelo?)
- tumulti popolari ai quali l'Assicurato non abbia preso parte attiva; (ecco qui, un nuovo caso per il Ministro Alfano e per la Bonino)
- viaggi aerei turistici o di trasferimento effettuati dall'Assicurato in qualità di passeggero (non come pilota o membro dell’equipaggio) su velivoli ed elicotteri in servizio pubblico di linee aeree regolari, compresi i voli charter, i voli straordinari gestiti da società di traffico aereo regolare e i voli su aeromobili di autorità Civili e Militari durante servizio regolare di traffico civile; sono comunque esclusi i viaggi aerei effettuati: ('Dico il bestione ve lo porto giù io', non potrò fare come dicono gli 883)
- stato di guerra (dichiarata o non dichiarata) per un periodo massimo di quattordici giorni dall'inizio delle ostilità, se ed in quanto l’Assicurato risulti sorpreso dallo scoppio degli eventi bellici mentre si trova fuori dal territorio della Repubblica Italiana in un paese fino ad allora in pace; sono comunque esclusi dalla garanzia gli infortuni derivanti dalla predetta causa che colpiscano l’Assicurato nel territorio della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano; (e qui son messo male...)
- malessere o malore e dagli stati di incoscienza che non siano causati dall'uso di stupefacenti, allucinogeni o alcolici. (Ma non si può neanche tirarsi ciucchi???)

In conclusione devo stare attento a
- non finire in ospedale perchè son ciucco marcio.
- se scoppia una guerra lasciare il paese prima di quattordici giorni
- se scoppia una guerra in Italia (di sti tempi...), San Marino e Città del Vaticano ricordarmi di rimanere in Kirgizistan che in Italia non sono assicurato!!!

lunedì 22 luglio 2013

Ancora visti

Oggi finalmente dopo esattamente 14gg lavorativi abbiamo in mano il visto per l'Uzbekistan. Oltre i 70€ di spese da pagare all'ambasciata abbiamo dovuto 'investire' 30 € a testa per le spese di agenzia. Pensavo peggio. Alla fine ce la siamo cavata.
Ora abbiamo tre settimane per procurarci il visto dell'Iran.
Le cose che ci servono sono queste:
  • IL PASSAPORTO DEL RICHIEDENTE DEVE AVERE UNA VALIDITA' DI  MINIMO 6 MESI E DUE PAGINE BIANCHE CONSECUTIVE.
  • Modulo di richiesta visto compilato
  • DUE FOTOTESSERE RECENTI
  • IN ALCUNI CASI I RICHIEDENTI DEVONO PRESENTARSI PER UN'INTERVISTA e/o impronte digitali
  • pagamento x visto (40 euro transito o 60 euro turismo) - QUESTO PUNTO E' DA VERIFICARE 
  • è possibile che venga richiesta un assicurazione di viaggio - DA VERIFICARE

Queste sono le info di base. Il Pelo chiamerà in ambasciata per capire le ultime info che non sono chiare...
Per i visti il numero da chiamare è lo 028055852 dalle 14 alle 16.

Stay tuned

venerdì 19 luglio 2013

Kazako o kazakistano?

Kazako o kazakistano? Uzbeko o uzbekistano?
Bel dilemma... Tagiko o takistano?
Sul Turkmenistan il tutto diventa un po' più complesso e ve lo concedo. Come mai queste disquisizione su sostantivi?
Semplice, perché per via del 'casino' che ha fatto il nostro governo relativamente al rimpatrio della moglie e della figlia di Ablyazov e del conseguente empasse di governo (Ndr - oggi si voterà la mozione di sfiducia di Angelino Alfano; anche se non dovrebbero esserci problemi per il traballante governo Letta) l'ex Ministro Ignazio La Russa ci ha deliziati con una fantastica lezione di italiano.
Ieri in parlamento aveva pronunciato il termine kazakistano e la rete era impazzita zimbellando impunemente.
Oggi, però, La Russa risponde al Corriere con questa lettera che riporto fedelmente.

Premetto che mi ha divertito il siparietto su Corriere.it sulla mia presunta gaffe sul nome degli abitanti del Kazakistan che se non altro è servita a far conoscere a molti italiani qualcosa di più sulla vicenda dell’oppositore al regime di quel Paese e al «rimpatrio forzato» della sua famiglia. Ciò detto siamo proprio certi che per indicare gli abitanti del Kazakistan oltre al termine «kazaki» (che anch’io uso abitualmente) non si possa usare anche «kazakistani»?
Colpo di scena: se chiedete all’ambasciata del Kazakistan in Italia vi confermeranno che nel loro Paese gli abitanti sono i kazakistani mentre con l’aggettivo «kazako» si intende l’etnia. Kazakistani quindi, esattamente come ho detto io intervenendo in Aula a Montecitorio alternandolo al termine «kazaki». È pacifico che in Italia il termine più usato sia «kazaki» ma come può confermare la stessa ambasciata anche il termine «kazakistani» è corretto. D’altronde si dice «egizi», ma anche egiziani; «israeliti» ma anche «israeliani» etc. senza contare che è normale far finire in «ani», la denominazione degli abitanti di tantissime nazioni o continenti (americani, africani, etc.). Quindi perchè «pakistane» sì e «kazakistane» no?
Cordiali saluti
Fonte http://www.corriere.it 19 luglio 2013 | 8:21
Inutile dire che la rete si è sbizzarrita ancora di più. Per le parole italiane bisogna chiedere aiuto all'Ambasciata Kazak(istan)a?



giovedì 18 luglio 2013

Gita alla Feltrinelli

Ieri sera dopo lavoro sono andato in 'gita' alla Feltrinelli. Volevo trovare qualche libro che parlasse delle zone del nostro viaggio.
Qualche giorno fa avevo già parlato di 'Mondoviaterra' di Eddy Cattaneo -  che tra l'altro è stato gentilissimo via Facebook, scambiato info sui nostri viaggi.
Oltre al già citato Mondoviaterra non ho trovato molto.
Scritti da stranieri qualcosa c'era ma di scrittori italiani la scelta era praticamente nulla. C'era solo un libro di un tal Marco Polo ma diciamo che le notizie e informazioni del libro non erano proprio di prima mano. L'ho preso lo stesso, chissà che possa servire.
Poi c'era la mitica Lonely Planet. L'ho vista era lì nel suo splendore! Ci sarà sicuramente utile ma il buon Tavola l'ha già acquistata. Per il viaggio siamo sereni. Sperando che sia una versione relativamente nuova e non del 1800.
Un altro che mi incuriosisce è 'Il cuore perduto dell'Asia. In treno dal Turkmenistan al Pamir' di Colin Thubron. Scritto negli anni '70-'80 quindi anche qui le notizie non sono più di prima mano.

Non trovo altro di interessante. Terzani in Buonanotte Signor Lenin parla di alcuni degli stati che visiteremo però non è un libro dedicato solamente alle zone del nostro viaggio.

Arrivato a casa allora mi butto su Amazon e trovo questi tre libri:
  • Strada bianca per i monti del cielo. Vagabondo sulla Via della seta di Mario Biondi
  • Viaggio al buio. Diario di viaggio sulla Via della Seta di Eleonora Goio e Ennio Zingarelli
  • Fino in Mongolia! 25.000 km attraverso la Via della Seta e la Siberia di Marcello Anglana
Sembrano interessanti. Vedrò di comprarli prima di partire...

Segnalo anche questi libri di autori stranieri:
  • La via della seta. Dèi, guerrieri, mercanti di Luce Boulnois
  • La Via della seta. Da Alessandro a Tamerlano - di Edith Huyghe e François-Bernard HuygheDiavoli stranieri sulla Via della seta. La ricerca dei tesori perduti dell'Asia centrale di Peter Hopkirk
  • L'ultimo segreto sulla via della seta - Alexandra Tolstoj
  • Guida per signore in bicicletta sulla via della seta di Suzanne Joinson
Detto questo vista la scarsa letteratura in materia, chissà mai che Ciaomamma diventi anche lui un libro al termine del viaggio... :)

mercoledì 17 luglio 2013

Avventure nel mondo

L'agenzia viaggi Avventure nel mondo ha tra i suoi viaggi uno che parte da Shangai e arriva fino a Salonicco. In trentatré giorni. Praticamente tutta la via della seta. Senza mai prendere aerei.
Noi la parte della Cina sicuramente la salteremo, partendo da Bishkek.
Inoltre trentatré giorni sono tanti e non li abbiamo. E' però interessante vedere il loro itinerario per le 'nostre' zone e capire distanze, quali passaggi fanno e con che mezzo.
Inoltre avendoli già fatti le tempistiche sono realistiche - con il mezzo indicato - rispetto a fare un itinerario su Google Maps che non ti fornisce certezze.
Loro dicono diciotto giorni. Almeno sappiamo che è fattibile...

Ecco l'itinerario:


GIORNO  LUOGO  MEZZO  KM ORE 
1 Sary Tash - Osh minibus 184 7h
2 Osh – Andijan – Margilan – Kokand (Uzbekistan) minibus 160 8h
3 Kokand - Tashkent  taxi 250 5h
4 Tashkent - Samarcanda minibus 290 5,5h
5 Samarcanda - Bukhara minibus 270 5h
6 Bukhara a piedi    
7 Bukhara - Khiva minibus 470 8h
8 Khiva – Konye Urgench – Darvaza (Turkmenistan) minibus 440 13h
9 Darvaza - Ashgabat minibus 240 4h
10 Ashgabat – Mashaad (Iran) minibus 220 6h
11 Mashaad - Teheran minibus 880 15h
12 Teheran a piedi    
13 Teheran - Tabriz minibus 630 9h
14 Tabriz – Erzourum (Turchia) minibus 560 10h
15 Erzourum - Urgup minibus 680 10h
16 Urgup (Tour Cappadocia) minibus 70 7h
17 Urgup - Istanbul  minibus 760 13h
18 Istanbul a piedi    

martedì 16 luglio 2013

Lezioni di base per i viaggiatori di Ciaomamma - di tutto un po'

Lezioni di base per i viaggiatori di Ciaomamma - lingua turca

Lezioni di base per i viaggiatori di Ciaomamma - lingua russa

Come anticipato precedentemente di seguito un piccolo prontuario per lo sprovveduto viaggiatore di Ciaomamma.

Con poche, piccole e semplici frasi ci si può tirare fuori da grossi guai.

Vediamo cosa ci può essere utile nel nostro viaggio:
Per i paesi di lingua russa:
Ciao - привет - privet

Come sta? - Как дела?  - cac dela?
Servite Alcool? - Вы продаёте алкогольные напитки? (...)

GrazieСпасибо - sspassìba
PregoПожалуйста - pa-ZHAL-uy-sta
ScusaПростите - prah-STEET-yeh
- Да - 

No - Нет - nièt 
Non parlo [bene] il russo - Я не говорю по-русски (хорошо) - YA NYE gah-va-RYOO PAH ROO-skee [ha-ro-SHO]
Parla inglese? - Вы говорите по-английски? - vih ga-va-REET-ye pah an-GLEE-skee?
Non capisco - Я не понимаю - YA NYE pah-nee-MA-yoo
Dov'è il bagno? - Где туалет? - gdiè tualiet? 
Polizia! - Militia - Милиция! -Mee-LEE-tsih-yah!
Mi sono perso - Я заблудился/заблудилась - (m/f) - Yah zah-blooh-DEEL-sya/zah-blooh-DEE-lahs 
Un tavolo per una/due persone, per favore - Столик на одного человека/двух человек, пожалуйста. (...)
Avete camere libere? - У вас есть свободные комнаты? (...)
Sono in arresto?  - Я арестован(а)? (yah ah-RES-toh-vahn/vah-nah?)
Posso pagare solo una multa adesso? - Я могу заплатить штраф сейчас? - yah mah-GOO zah-plah-TEET SHTRAHF say-CHAHS?

Con queste frase dovremmo essere abbasta ben messi. Da notare il 'Servite alcool?' nelle prime posizioni. E le frasi Polizia, Sono in arresto e posso pagare solo una multa adesso che ci possono servire in caso finissimo nei guai...

lunedì 15 luglio 2013

Nel frattempo in Italia...

Dopo le elezioni (positive) in Iran, gli scontri in Turchia ci mancava solo il caso diplomatico con il Kazakistan. Ad oggi non sappiamo ancora se ci andremo in Kazakistan, visto che l'itinerario cambia ogni giorno, però c'è da dire che ne capita sempre una nei posti dove dobbiamo andare...
Il caso non è dei più chiari ma da quanto si apprende dai giornali alcuni funzionari del Viminale hanno deciso di assecondare le richieste dell'ambasciatore kazako in Italia Andrian Yelemessov rispetto all'espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente Mukhtar Ablyazov.

Ecco un estratto che riassume i fatti dal Corriere della Sera - online.
La ricostruzione è ancora da definire ma sembrerebbe che il capo della Polizia «reggente» Alessandro Marangoni viene informato sulla decisione di predisporre un blitz per la cattura di Ablyazov. Il prefetto Valeri specifica che la procedura è partita dal gabinetto del ministro e questo fa ritenere che non sia necessario parlarne direttamente con Alfano. Eppure quanto accade nei due giorni successivi ha risvolti incredibili. Il blitz fallisce perché Ablyazov non è in casa. Gli agenti portano via sua moglie, la accusano di avere documenti falsi e la trasferiscono nel centro di accoglienza di Ponte Galeria. Lei è terrorizzata, mostra il passaporto con il nome da nubile. Spiega di avere l'immunità diplomatica, ma è la Farnesina, con un fax poi allegato agli atti, a negare che goda di questo privilegio. In appena due giorni la procedura si chiude e scatta il rimpatrio. Ed ecco l'ulteriore anomalia di questa assurda vicenda. L'ufficio immigrazione predispone il rientro della signora e di sua figlia con un volo di linea che fa scalo a Mosca, scortate da quattro agenti. I diplomatici kazaki propongono però un'alternativa: utilizzare un volo diretto. La legge parla di «mezzo idoneo», la questura chiede il via libera al Dipartimento. E lo ottiene. Come è possibile che nessuno si sia insospettito di fronte alle pressioni dell'ambasciatore Yelemessov di procedere con la massima urgenza? Un jet privato non è certamente un «mezzo idoneo» al rimpatrio di una clandestina, eppure i vertici del Viminale hanno dato l'ok. «Appena informato - assicura Alfano - ho compiuto i passi necessari per avere la certezza che la signora fosse al sicuro. Il nostro scopo è farla tornare in Italia». Un obiettivo che ormai appare davvero difficile da raggiungere.

Morale della favola: Letta, Alfano e la titolare del Ministero degli Esteri Emma Bonino dichiarano di non essere stati informati. La figuraccia è di dominio pubblico, il patatrak è stato fatto. Ora si cerca di rimediare. Certo che però ce le andiamo sempre a cercare...

sabato 13 luglio 2013

Punto della situazione

Da buon project manager so con sicurezza che quanto avremo pianificato prima del viaggio subirà imprevisti, ritardi e sarà necessaria una buona dosa di improvvisazione.
Ergo: PIANIFICARE IL MENO POSSIBILE!
Questo è l'assioma iniziale da cui parte 'Ciao Mamma vado in Kirgikistan'. Detto questo a un mese esatto dalla partenza è buona cosa fare il check della situazione.
Allo stato attuale le notizie positive sono:
- Volo di andata (Milano-Bishkek): Fatto
- Compagni di viaggio (Pelo, Diego, Tavola, Erminio): Fatto
- Itinerario di massima (Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Iran, Turchia):  Fatto
- Visti (Kirghizistan, Uzbekistan, Turchia): Fatto

Le variabili ancora non definite invece sono:
- luogo e data del ritorno:  ND
- Visti (Iran, Turkmenistan): ND
- itinerario preciso: ND - probabilmente non ci sarà mai :)
- luoghi in cui dormire: ND
- mezzi di trasporto: ND

Questa è la fotografia ad un mese esatto dalla partenza. Direi che siamo messi abbastanza bene, lasciando al caso buona parte dell'organizzazione che renderà il tutto più avventuroso, divertente e genuino.
Un bel Gantt ci starebbe bene :)

Stay tuned!

giovedì 11 luglio 2013

Le lingue, gli idiomi

I posti che andremo a visitare sono zone di confine. Zone di confine di culture e non prettamente di stato. Questo implica che negli anni culture e popolazioni diverse hanno vissuto vicine - integrate o meno - e la storia, la politica e l'uomo ha messo una linea immaginaria che potesse definire un popolo e uno stato.
Nella vita comune non sempre questo può bastare. Un popolo si crea col tempo, con l'amalgama, con il lavoro, con la cultura, con le famiglie e non con le linee di confine tracciate col compasso.

I posti che andremo a visitare hanno un mix di idiomi e non sempre sarà facile comunicare.
Di seguito le lingue suddivise per stati:
- Kirghizistan - kirghizo, russo
- Uzbekistan - uzbeko, russo
- Turkmenistan - turcomanno, russo
- Iran - persiano
- Turchia - turco

Ecco, queste sono le lingue principali ma poi distribuite su tutto il territorio sono parlate anche altre lingue. Lo andremo a scoprire nel nostro viaggio sulla via del ritorno.
Se per i primi tre stati il russo può il minimo comun denominatore, in Iran il persiano è la lingua base e in Turchia il turco. 
Da quello che ci hanno detto l'inglese in molte delle zone che attraverseremo è un optional. Pertanto ho pensato di fare un post con le parole base per ogn'una delle lingue sopracitate: russo, persiano, turco.
Vediamo cosa salta fuori.

p.s. chiaramente nessuno di noi parla queste lingue (qualche parola e frase in persiano l'ho imparata in questi anni - GRAZIE MILI :)) pertanto i consigli sono ben accetti!



mercoledì 3 luglio 2013

Incontro

Oggi ho incontrato Eddy Cattaneo. Eddy a poco meno di quarant'anni ha deciso di lasciare il lavoro e tutte le sicurezze che aveva per dedicarsi a un sogno. Fare il viaggio del mondo senza bucare il cielo con gli aerei. 
Sì, proprio così. Ha lasciato tutto ed è partito. E' partito per il mondo. Per percorrerlo, per batterlo, per diventarne parte. 
Nella prima parte del suo viaggio è partito per Riga per arrivare alla Russia. E poi per la volta delle nostre terre, delle nostre mete. Kazakistan, Uzbekistan, Kirgizistan per poi proseguire verso il resto del mondo. 
Mi ricordo che una sera - la prima in cui ci siamo ritrovati con il Pelo, con il Tavola e con Diego - stavamo decidendo le possibili mete. La nostra via della seta era solamente un'idea, una speranza. Non c'era nulla di certo. E dopo alcune discussioni faccio al Pelo:"Pelo, non ci sono molte altre possibilità. Ormai abbiamo 'finito' il mondo". Ecco Eddy è uno che sotto un certo punto di vista il mondo l'ha veramente finito. 
Eddy l'ho conosciuto non di persona. Non l'ho incontrato a quattr'occhi. L'ho incontrato attraverso le pagine del suo incredibile libro - Mondoviaterra - pubblicato da Feltrinelli. 
Leggendo i suoi resoconti sto vivendo le sue emozioni, le sue avventure, gli odori provati e la gente incontrata. 
Ecco sto vivendo il 'nostro' viaggio prima di averlo ancora fatto. Probabilmente il 'nostro' viaggio sarà un altro viaggio. Ma sarà una testimonianza vera, reale come la sua. 
Questa sera penso a due speranza che mi sono venute. 
La prima è di incontrare veramente Eddy dopo il nostro viaggio e di condividere le nostre esperienze con lui  (la seconda cosa più bella di un viaggio dopo il presente del vissuto è di ricordarlo nel passato con un altra persona che è riuscita a vivere le tue stesse esperienze-emozioni). 
La seconda è che, magari, 'Ciao Mamma vado in Kirgikistan' diventi anch'esso un libro e anch'esso trasmetta quello che Mondoviaterra ha trasmesso a me.

Sempre il solito gallo...

DOMANDA:
Ok, ho tutta la documentazione per i visti.
Verrei in giornata a portarla in agenzia.

Che orari avete?
Milano Via col di lana 14 è corretto?

grazie
Luca

RISPOSTA:
Giusto.

....
....
....

vabbè...

martedì 2 luglio 2013

Tributo a Giorgio Bettinelli


L'innominato

In questi giorni, in ufficio, la domanda più classica è:"E allora? Prenotato le vacanze?".
Chi Formentera, chi La Maddalena, chi va al risparmio sulla riviera romagnola e chi si butta sulle nuove mete vacanziere italiane a low budget come la Croazia o la Grecia martoriata dalla crisi.
Ogni volta che la fanno a me - ormai mi sono stufato e se non ne ho voglia dico che devo ancora decidere - alla risposta vado in Kirgizistan la gente mi prende per folle. Tra i paesi che ho visitato devo dire che il Kirgizistan è uno dei più sconosciuti. La gente proprio non lo conosce. Non lo ha mai neanche sentito nominare. Il 70% non sa neanche collocarlo in un'area geografica se non dire che dovrebbe essere asiatico, per via di quel 'stan' finale. E' un paese sconosciuto. Innominato.
Devo dire che la curiosità di visitare questi posti cresce di giorno in giorno.
Subito dopo la domanda di rito è:"Perché il Kirgizistan?". Qui le risposte cambiano in base all'umore. Il vero problema è che non ho una risposta univoca. Una risposta precisa.
"Perché no?" abbozzo certe volte, quando non ho voglia di parlarle in modo da chiudere la conversazione. E' la classica risposta che spiazza chi ha davanti.
Altre volte cerco di articolare risposte più romantiche del tipo che la via della seta è un percorso che ha formato letteralmente la storia del mondo. Un ponte tra due mondi.
Che l'ha fatta Marco Polo intorno al 1300, perché non dovremmo farla noi. Anche questa è una risposta spiazzante.
Poi sempre nel dialogo standard, dopo aver nominato qualche nome che è più conosciuto (quasi sempre Samarcanda) la gente inizia a sognare. Grazie a Vecchioni probabilmente. E iniziano i 'beato te', 'ti invidio' e i 'ci verrei anche io'. Molte volte come ho detto prima non si ha voglia di parlare. E quindi la scorciatoia è appellarsi alla crisi. Già, la crisi la parola più abusata degli anni Duemila. La parola crisi va bene per tutto. Per i problemi economici, i problemi sul lavoro, i problemi d'amore, per evitare un'uscita a cena non gradita e anche per evitare di parlare delle vacanze.
Oggi penso al giorno in cui l'Innominato avrà un volto e verrà svelato. L'Innominato avrà la faccia di ogni singola persona kirgiza. Di ogni montagna. Di ogni curvone scosceso. Di ogni pietra di questo paese sconosciuto.

lunedì 1 luglio 2013

Questi maledetti visti

Stiamo veramente impazzendo per fare i visti. Ricapitolando per il visto dell'Uzbekistan siamo messi abbastanza bene. Oggi ho ritirato tutta la documentazione dei ragazzi e possiamo portarla in agenzia. 
Nel frattempo abbiamo capito che anche per il Kazakistan dovremo passare per un agenzia. Il consolato che c'è a Milano è solo onorario e di fatto non può emettere visti. E' necessario passare da Roma. Quindi l'idea è  quella di mandare in un'unica tornata il visto per Kazakistan e Uzbekistan. 
Ho contattato un bel po' di agenzie ma i prezzi sono abbastanza alti (circa 40 € a visto). Se non troviamo di meglio a brevissimo dobbiamo affidarci a una di queste che ho contattato. 

L'itinerario al momento è il seguente:  
- Kirgikistan (ormai lo chiamiamo tutti così) - Non è necessario il visto
- Kazakistan - ci stiamo preparando per il visto
- Uzbekistan - ci stiamo preparando per il visto
- Turkmenistan - partiamo alla 'Garibaldina' sperando di riuscire ad ottenerlo in Uzbekistan
- Iran - contiamo di farlo in pochi giorni a Milano

Non siamo messi benissimo ma neanche malissimo. Contando che in 30 gg si riescano a fare Kazakistan e Uzbekistan. 

Nel frattempo si è aggiunto un quinto partecipante. Emilio D. detto 'Erminio'. Erminio farà un giro più corto rispetto al nostro. Probabilmente arriverà in avan scoperta qualche giorno prima e poi a metà viaggio se ne tornerà a casa da solo...
Incastrare le date è sempre un casino!

Stay tuned!