Via della Seta

Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?

mercoledì 3 luglio 2013

Incontro

Oggi ho incontrato Eddy Cattaneo. Eddy a poco meno di quarant'anni ha deciso di lasciare il lavoro e tutte le sicurezze che aveva per dedicarsi a un sogno. Fare il viaggio del mondo senza bucare il cielo con gli aerei. 
Sì, proprio così. Ha lasciato tutto ed è partito. E' partito per il mondo. Per percorrerlo, per batterlo, per diventarne parte. 
Nella prima parte del suo viaggio è partito per Riga per arrivare alla Russia. E poi per la volta delle nostre terre, delle nostre mete. Kazakistan, Uzbekistan, Kirgizistan per poi proseguire verso il resto del mondo. 
Mi ricordo che una sera - la prima in cui ci siamo ritrovati con il Pelo, con il Tavola e con Diego - stavamo decidendo le possibili mete. La nostra via della seta era solamente un'idea, una speranza. Non c'era nulla di certo. E dopo alcune discussioni faccio al Pelo:"Pelo, non ci sono molte altre possibilità. Ormai abbiamo 'finito' il mondo". Ecco Eddy è uno che sotto un certo punto di vista il mondo l'ha veramente finito. 
Eddy l'ho conosciuto non di persona. Non l'ho incontrato a quattr'occhi. L'ho incontrato attraverso le pagine del suo incredibile libro - Mondoviaterra - pubblicato da Feltrinelli. 
Leggendo i suoi resoconti sto vivendo le sue emozioni, le sue avventure, gli odori provati e la gente incontrata. 
Ecco sto vivendo il 'nostro' viaggio prima di averlo ancora fatto. Probabilmente il 'nostro' viaggio sarà un altro viaggio. Ma sarà una testimonianza vera, reale come la sua. 
Questa sera penso a due speranza che mi sono venute. 
La prima è di incontrare veramente Eddy dopo il nostro viaggio e di condividere le nostre esperienze con lui  (la seconda cosa più bella di un viaggio dopo il presente del vissuto è di ricordarlo nel passato con un altra persona che è riuscita a vivere le tue stesse esperienze-emozioni). 
La seconda è che, magari, 'Ciao Mamma vado in Kirgikistan' diventi anch'esso un libro e anch'esso trasmetta quello che Mondoviaterra ha trasmesso a me.

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