Solita colazione che supporta tutta la giornata, ormai siamo abituati a saltare pranzo e cena.
Oggi abbiamo un grandissimo problema. Abbiam quasi finito i soldi: dollari, euro, sum e qualunque altra valuta. Zero. Niet. Neanche più gli occhi per piangere.
Se non riusciamo a prelevare oggi inizia a essere veramente un problema.
Pertanto usciamo per cercare una banca. Dicono che solo nella Banca Nazionale dell'Uzbekistan si riesce a prelevare con una carta di credito.
Quando arriviamo li e troviamo chiuso iniziamo a essere preoccupati. Senza soldi e' un bel casino. Di fronte alla banca chiusa però incontriamo una ragazza uzbeka.
E' molto gentile e carina e dice che non avendo niente da fare ci può aiutare - impossibile a Milano una cosa del genere.
Grazie al suo aiuto capiamo che la banca si è trasferita rispetto a quello scritto sulla lonely planet del 2009.
La troviamo e Erminio e il Pelo riescono a prelevare.
Davanti a questa banca ce n'è un'altra che fa anche il circuito MasterCard e Maestro così anche io e il Tavola riusciamo a prelevare col Bancomat. Perfetto! Almeno ora i soldi li abbiamo.
Scampata anche stavolta.
Salutiamo la ragazza gentilissima e facciamo una foto di gruppo come al solito.
Dopo di che' visitiamo il maestoso Registan, un complesso formato da tre madrasse (antiche scuole islamiche) veramente gigantesco e imperioso. Peccato che il 2 settembre c'è la festa d'imdipendenza ed è addobbato di palchi e robe varie.
Poi andiamo alla Moschea e tomba del nipote di Maometto, uno dei primi che hanno portato la religione islamica nel mondo.
Entrando dall'uscita entriamo senza pagare. Soliti italiani. Smile.
Il caldo e' disumano. Decina classica di bottiglie d'acqua.
Incontriamo il primo gruppo di italiani. Di rara maleducazione. Ci dicono controvoglia solo 'Ciao' e se ne vanno. Cagnacci.
Finiamo il giro e torniamo in ostello.
Dall'ostello dopo le foto di rito con l'ostellante che si prende bene quando le spieghiamo il nostro viaggio, andiamo verso la stazione per prendere il treno.
Prima di questo chiama lei all'ostello a Bukara per prenotarcelo.
Il primo ci rimbalza. Dice che di notte dorme e non va in giro a prender turisti. 'Rahkmat, come e ' umano lei'. Tra l'altro l 'ostellante nostra ci deride dicendo che e' troppo cheap.
Siamo stanchi morti ma andiamo in stazione.
Alla stazione scena alla Fantozzi. Chiedo a una cassa per il treno, incrocia le mani in segno di X. Chiuso. E mi bestemmia dietro.
Chiedo a quella di fianco. Senza alzar la testa indica a destra. Bah...
Provo di nuovo, indicazione a destra. Di la'. Segno della X. Mi rimbalzano due-tre volte così. Mi sento una pallina di un flipper. Poi un altro di noi - non ricordo chi - trova altre casse.
Altri venti minuti per spiegare. Quando ci riusciamo, ci dice che ci son solo due posti. Ma come? I matti...
Nessuna soluzione. Quindi dobbiamo contrattare con un taxista abusivo per andare a Bukara. Siamo sempre in costante ritardo.
Alla fine siamo malmessi e quindi dobbiam pagare 80$ totale.
In questo momento di difficoltà le forze per scrivere sono poche.
Il viaggio e' interminabile, la strada e' infinita.
Il taxista si ferma nel nulla a fare gas.
La coda e' qualcosa di disumano .
Dodici pompe, un solo inserviente. Circa quaranta macchine e trenta camion in coda. Alcuni si fanno pure controllare il motore.
Morale: un'ora di sosta nel nulla. Noi aspettiamo in una bettola e mangiamo pistacchietti da stress.
Riprendiamo il viaggio e alle due di notte arriviamo in un posto buoi.
Il taxista ci dice di fare scambio di taxi e un ragazzetto ci dice che sa dov'è il posto. Sembra sveglio. Forse troppo. Due di notte. In Uzbekistan. Mezzi addormentati. Il rischio sgozzo è alto.
Però l'Uzbekistan e' un paese tranquillo. E ci porta sani e salvi a destinazione.
Siamo sfiniti ma un'altra tappa è fatta.
Italia stiamo arrivando.... Turkmenistan permettendo!






ma quanti casiniiii :-)
RispondiEliminabuon viaggio ragazzi
in bocca al lupo
Grandi ragazzi!!
RispondiEliminaLanciate la Lonely Planet in un dirupo uzbeco!
Saluti a voi!
Patrizio