Via della Seta

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L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?

lunedì 19 agosto 2013

Le orme di Tamerlano

Il passaggio Kirgizistan - Uzbekistan e' stato complesso.
Ci siamo alzati la mattina presto per vedere quello che non avevamo ancora visto di Osh, antico crocevia tra la Cina e la parte centrale dell'Asia.


Giriamo per il bazar di Osh che è' uno tra i più grandi dell'Asia centrale . La miriade di venditori non sono come i soliti dei mercati del mondo, non ti offrono la merce ogni due per te. Ti osservano e con gli occhi ti offrono quello presente nella loro bancarella. Con gli occhi fanno il loro mestiere.
Nel bazar ci infiliamo in un tipico panettiere. Fanno il pane in un modo stranissimo. Appendono l'impasto sulla cupola alta di uno strano comignolo, all'interno. E il pane non cade.
Ce ne regalano uno appena sfornato, ottimo.
Intorno alle 10.00 del mattina dopo la visita al bazar partiamo per la frontiera di Dustyk - tra Kirgizistan e Uzbekistan.
Passiamo la frontiera a piedi. La fila non e' lunghissima a parte una famiglia che ha circa 20-30 valigie da passare alla dogana.
Compiliamo i moduli di frontiera e...siamo in Uzbekistan.

Appena passato la frontiera prendiamo un taxi collettivo non prima di farci beccare da un militare per una foto alla frontiera. Infatti Erminio, pensando che non l'avrebbe visto nessuno scatta una foto alla frontiera. Subito il militare lo vede e gliela fa cancellare. Tutto in modo celere, e senza troppi siparietti. Delete and go.
Il viaggio verso Tashkent e' lungo schiacciati nel taxi collettivo.
Il landscape si appiattisce. Niente monti, niente cambi di paesaggio. Piantagioni di cotone e terra arida. In un mix perfetto.


Passiamo la valle di Fergana chiedendoci dove sia la valle e alla fine dopo 6h alla velocità di 120km orari di media (le strade sono ottime) arriviamo nella capitale. 
Fatichiamo non poco a trovare un hostel per dormire. Poi scopriamo il vero problema. È complesso se non impossibile prelevare e pagare in dollari. Di notte niente. O si hanno Sum - la moneta locale - o niet, niente.
Erminio tramite un giro strano riesce a farsi cambiare 100 dollari in sum da un omino in concierge di un grande hotel.
Nel frattempo che l'omino del concierge ci recupera i soldi andiamo nella maestosa piazza principale. E' gigantesca e lussuoso con al centro la statua di Tamerlano, Timur Barlas conquistatore di imperi.



Prendiamo i soldi e andiamo a farci un piatto e una birretta.
Verso le 2:30 di notte stanchi dell'interminabile giornata andiamo a letto, nel primo letto uzbeko.

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