Via della Seta

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L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?

lunedì 24 giugno 2013

I visti? non li abbiamo ancora visti...

Ora che abbiamo prenotato il viaggio d'andata stiamo lavorando all'ottenimento dei visti. Ad oggi l'itinerario di massima (che praticamente cambia ogni giorno) prevede la richiesta dei seguenti visti:
- Uzbekistan
- Kazakistan
- Turkmenistan
- Iran

Ormai quelle zone le conosco a memoria sulla cartina anche se non ci sono ancora stato.
Andiamo con ordine.
Per l'Uzbekistan l'ambasciata sta a Roma (e già ci crea problemi questa cosa). Pertanto stiamo cercando di capire se è possibile inviare via posta/corriere tutta la documentazione. Altrimenti sarà un bel casino.
Inoltre nel modulo di richiesta bisogna indicare data di entrata e data di partenza. Speriamo sia possibile mettere date più 'larghe' pagando un po' in più così da non aver vincoli di entrata e uscita (non avendo l'itinerario chiarissimo sarebbe veramente scomodo avere delle date fisse).

Per il Kazakistan ci dovrebbe essere un fantomatico ufficio consolare onorario a Milano. Al numero di telefono indicato (02 51621478) risponde una segreteria telefonica che rimanda a una non ben definita G&G Investments e la mail conskazakhstan@gmail.com non fa presagire nulla di buono. Almeno un dominio proprietario per un ufficio consolare dovrebbe essere d'obbligo.

Per il Turkmenistan non esiste un ufficio in Italia. Dovremmo rivolgerci a Parigi o a Vienna. Giusto per complicare un po' le cose. L'idea è quella di fare il visto di transito una volta che siamo in Uzbekistan (probabilmente a Tashkent). Le notizie che abbiamo racimolato non sono delle più confortanti. Essendo una dittatura molto chiusa se ne fregano dei turisti e la probabilità che li rimbalzino senza ragioni e con poche giustificazioni è molto elevata.

Per quanto riguarda l'Iran invece dovrebbe essere tutto più semplice. C'è l'ambasciata a Milano. Leggendo però su internet sembra che la procedura sia stata complicata da poco (e ci mancherebbe...).
Notizie certe dicono che è necessario andarci di persona perchè devono prendere le impronte digitali (bah?!?!) e che forse è necessario avere l'invito.
Ho trovato queste info recenti (marzo 2013) di un viaggiatore:
"
Confermano la necessita' di andare esclusivamente di persona per lasciare le impronte digitali.
MI hanno anche detto che e' stato superato l'obbligo di avere una lettera di invito (o codice dal ministero degli affari esteri in iran).
Per cui le nuove regole per il consolato di Milano sono:
passaporto originale, 2 fototessera, assicurazione sanitaria di viaggio (pare che sia obbligatoria solo perr milano).
Indirizzo e telefono dell'hotel in iran almeno per la prima notte.
Costo 50E (anche se sul sito cé' 60).
Si lascia li il passaporto e in 2 o 3 giorni e' pronto.
MI hanno detto anche che si possono pagare 10E in piu' per farselo spedire a casa.
Ricevono per il visto tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 9.00 alle 12.00 e non occorre appuntamento.
Telefono di milano 028055852 per info sul visto, tutti i giorni dalle 14 alle 16
Saranno chiusi il 20 e il 21 marzo 2013 per il nuovo anno iraniano.
"
Questo è lo stato di avanzamento per i visti. Fortunatamente in Kyrgizistan non è più necessario avere il visto pertanto la nostra prima meta è (al momento) al sicuro.
Domani proveremo ad indigare con i vari consolati. Il tempo inizia a stringere....

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