Via della Seta

Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?

venerdì 19 luglio 2013

Kazako o kazakistano?

Kazako o kazakistano? Uzbeko o uzbekistano?
Bel dilemma... Tagiko o takistano?
Sul Turkmenistan il tutto diventa un po' più complesso e ve lo concedo. Come mai queste disquisizione su sostantivi?
Semplice, perché per via del 'casino' che ha fatto il nostro governo relativamente al rimpatrio della moglie e della figlia di Ablyazov e del conseguente empasse di governo (Ndr - oggi si voterà la mozione di sfiducia di Angelino Alfano; anche se non dovrebbero esserci problemi per il traballante governo Letta) l'ex Ministro Ignazio La Russa ci ha deliziati con una fantastica lezione di italiano.
Ieri in parlamento aveva pronunciato il termine kazakistano e la rete era impazzita zimbellando impunemente.
Oggi, però, La Russa risponde al Corriere con questa lettera che riporto fedelmente.

Premetto che mi ha divertito il siparietto su Corriere.it sulla mia presunta gaffe sul nome degli abitanti del Kazakistan che se non altro è servita a far conoscere a molti italiani qualcosa di più sulla vicenda dell’oppositore al regime di quel Paese e al «rimpatrio forzato» della sua famiglia. Ciò detto siamo proprio certi che per indicare gli abitanti del Kazakistan oltre al termine «kazaki» (che anch’io uso abitualmente) non si possa usare anche «kazakistani»?
Colpo di scena: se chiedete all’ambasciata del Kazakistan in Italia vi confermeranno che nel loro Paese gli abitanti sono i kazakistani mentre con l’aggettivo «kazako» si intende l’etnia. Kazakistani quindi, esattamente come ho detto io intervenendo in Aula a Montecitorio alternandolo al termine «kazaki». È pacifico che in Italia il termine più usato sia «kazaki» ma come può confermare la stessa ambasciata anche il termine «kazakistani» è corretto. D’altronde si dice «egizi», ma anche egiziani; «israeliti» ma anche «israeliani» etc. senza contare che è normale far finire in «ani», la denominazione degli abitanti di tantissime nazioni o continenti (americani, africani, etc.). Quindi perchè «pakistane» sì e «kazakistane» no?
Cordiali saluti
Fonte http://www.corriere.it 19 luglio 2013 | 8:21
Inutile dire che la rete si è sbizzarrita ancora di più. Per le parole italiane bisogna chiedere aiuto all'Ambasciata Kazak(istan)a?



giovedì 18 luglio 2013

Gita alla Feltrinelli

Ieri sera dopo lavoro sono andato in 'gita' alla Feltrinelli. Volevo trovare qualche libro che parlasse delle zone del nostro viaggio.
Qualche giorno fa avevo già parlato di 'Mondoviaterra' di Eddy Cattaneo -  che tra l'altro è stato gentilissimo via Facebook, scambiato info sui nostri viaggi.
Oltre al già citato Mondoviaterra non ho trovato molto.
Scritti da stranieri qualcosa c'era ma di scrittori italiani la scelta era praticamente nulla. C'era solo un libro di un tal Marco Polo ma diciamo che le notizie e informazioni del libro non erano proprio di prima mano. L'ho preso lo stesso, chissà che possa servire.
Poi c'era la mitica Lonely Planet. L'ho vista era lì nel suo splendore! Ci sarà sicuramente utile ma il buon Tavola l'ha già acquistata. Per il viaggio siamo sereni. Sperando che sia una versione relativamente nuova e non del 1800.
Un altro che mi incuriosisce è 'Il cuore perduto dell'Asia. In treno dal Turkmenistan al Pamir' di Colin Thubron. Scritto negli anni '70-'80 quindi anche qui le notizie non sono più di prima mano.

Non trovo altro di interessante. Terzani in Buonanotte Signor Lenin parla di alcuni degli stati che visiteremo però non è un libro dedicato solamente alle zone del nostro viaggio.

Arrivato a casa allora mi butto su Amazon e trovo questi tre libri:
  • Strada bianca per i monti del cielo. Vagabondo sulla Via della seta di Mario Biondi
  • Viaggio al buio. Diario di viaggio sulla Via della Seta di Eleonora Goio e Ennio Zingarelli
  • Fino in Mongolia! 25.000 km attraverso la Via della Seta e la Siberia di Marcello Anglana
Sembrano interessanti. Vedrò di comprarli prima di partire...

Segnalo anche questi libri di autori stranieri:
  • La via della seta. Dèi, guerrieri, mercanti di Luce Boulnois
  • La Via della seta. Da Alessandro a Tamerlano - di Edith Huyghe e François-Bernard HuygheDiavoli stranieri sulla Via della seta. La ricerca dei tesori perduti dell'Asia centrale di Peter Hopkirk
  • L'ultimo segreto sulla via della seta - Alexandra Tolstoj
  • Guida per signore in bicicletta sulla via della seta di Suzanne Joinson
Detto questo vista la scarsa letteratura in materia, chissà mai che Ciaomamma diventi anche lui un libro al termine del viaggio... :)

mercoledì 17 luglio 2013

Avventure nel mondo

L'agenzia viaggi Avventure nel mondo ha tra i suoi viaggi uno che parte da Shangai e arriva fino a Salonicco. In trentatré giorni. Praticamente tutta la via della seta. Senza mai prendere aerei.
Noi la parte della Cina sicuramente la salteremo, partendo da Bishkek.
Inoltre trentatré giorni sono tanti e non li abbiamo. E' però interessante vedere il loro itinerario per le 'nostre' zone e capire distanze, quali passaggi fanno e con che mezzo.
Inoltre avendoli già fatti le tempistiche sono realistiche - con il mezzo indicato - rispetto a fare un itinerario su Google Maps che non ti fornisce certezze.
Loro dicono diciotto giorni. Almeno sappiamo che è fattibile...

Ecco l'itinerario:


GIORNO  LUOGO  MEZZO  KM ORE 
1 Sary Tash - Osh minibus 184 7h
2 Osh – Andijan – Margilan – Kokand (Uzbekistan) minibus 160 8h
3 Kokand - Tashkent  taxi 250 5h
4 Tashkent - Samarcanda minibus 290 5,5h
5 Samarcanda - Bukhara minibus 270 5h
6 Bukhara a piedi    
7 Bukhara - Khiva minibus 470 8h
8 Khiva – Konye Urgench – Darvaza (Turkmenistan) minibus 440 13h
9 Darvaza - Ashgabat minibus 240 4h
10 Ashgabat – Mashaad (Iran) minibus 220 6h
11 Mashaad - Teheran minibus 880 15h
12 Teheran a piedi    
13 Teheran - Tabriz minibus 630 9h
14 Tabriz – Erzourum (Turchia) minibus 560 10h
15 Erzourum - Urgup minibus 680 10h
16 Urgup (Tour Cappadocia) minibus 70 7h
17 Urgup - Istanbul  minibus 760 13h
18 Istanbul a piedi    

martedì 16 luglio 2013

Lezioni di base per i viaggiatori di Ciaomamma - di tutto un po'

Lezioni di base per i viaggiatori di Ciaomamma - lingua turca

Lezioni di base per i viaggiatori di Ciaomamma - lingua russa

Come anticipato precedentemente di seguito un piccolo prontuario per lo sprovveduto viaggiatore di Ciaomamma.

Con poche, piccole e semplici frasi ci si può tirare fuori da grossi guai.

Vediamo cosa ci può essere utile nel nostro viaggio:
Per i paesi di lingua russa:
Ciao - привет - privet

Come sta? - Как дела?  - cac dela?
Servite Alcool? - Вы продаёте алкогольные напитки? (...)

GrazieСпасибо - sspassìba
PregoПожалуйста - pa-ZHAL-uy-sta
ScusaПростите - prah-STEET-yeh
- Да - 

No - Нет - nièt 
Non parlo [bene] il russo - Я не говорю по-русски (хорошо) - YA NYE gah-va-RYOO PAH ROO-skee [ha-ro-SHO]
Parla inglese? - Вы говорите по-английски? - vih ga-va-REET-ye pah an-GLEE-skee?
Non capisco - Я не понимаю - YA NYE pah-nee-MA-yoo
Dov'è il bagno? - Где туалет? - gdiè tualiet? 
Polizia! - Militia - Милиция! -Mee-LEE-tsih-yah!
Mi sono perso - Я заблудился/заблудилась - (m/f) - Yah zah-blooh-DEEL-sya/zah-blooh-DEE-lahs 
Un tavolo per una/due persone, per favore - Столик на одного человека/двух человек, пожалуйста. (...)
Avete camere libere? - У вас есть свободные комнаты? (...)
Sono in arresto?  - Я арестован(а)? (yah ah-RES-toh-vahn/vah-nah?)
Posso pagare solo una multa adesso? - Я могу заплатить штраф сейчас? - yah mah-GOO zah-plah-TEET SHTRAHF say-CHAHS?

Con queste frase dovremmo essere abbasta ben messi. Da notare il 'Servite alcool?' nelle prime posizioni. E le frasi Polizia, Sono in arresto e posso pagare solo una multa adesso che ci possono servire in caso finissimo nei guai...

lunedì 15 luglio 2013

Nel frattempo in Italia...

Dopo le elezioni (positive) in Iran, gli scontri in Turchia ci mancava solo il caso diplomatico con il Kazakistan. Ad oggi non sappiamo ancora se ci andremo in Kazakistan, visto che l'itinerario cambia ogni giorno, però c'è da dire che ne capita sempre una nei posti dove dobbiamo andare...
Il caso non è dei più chiari ma da quanto si apprende dai giornali alcuni funzionari del Viminale hanno deciso di assecondare le richieste dell'ambasciatore kazako in Italia Andrian Yelemessov rispetto all'espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente Mukhtar Ablyazov.

Ecco un estratto che riassume i fatti dal Corriere della Sera - online.
La ricostruzione è ancora da definire ma sembrerebbe che il capo della Polizia «reggente» Alessandro Marangoni viene informato sulla decisione di predisporre un blitz per la cattura di Ablyazov. Il prefetto Valeri specifica che la procedura è partita dal gabinetto del ministro e questo fa ritenere che non sia necessario parlarne direttamente con Alfano. Eppure quanto accade nei due giorni successivi ha risvolti incredibili. Il blitz fallisce perché Ablyazov non è in casa. Gli agenti portano via sua moglie, la accusano di avere documenti falsi e la trasferiscono nel centro di accoglienza di Ponte Galeria. Lei è terrorizzata, mostra il passaporto con il nome da nubile. Spiega di avere l'immunità diplomatica, ma è la Farnesina, con un fax poi allegato agli atti, a negare che goda di questo privilegio. In appena due giorni la procedura si chiude e scatta il rimpatrio. Ed ecco l'ulteriore anomalia di questa assurda vicenda. L'ufficio immigrazione predispone il rientro della signora e di sua figlia con un volo di linea che fa scalo a Mosca, scortate da quattro agenti. I diplomatici kazaki propongono però un'alternativa: utilizzare un volo diretto. La legge parla di «mezzo idoneo», la questura chiede il via libera al Dipartimento. E lo ottiene. Come è possibile che nessuno si sia insospettito di fronte alle pressioni dell'ambasciatore Yelemessov di procedere con la massima urgenza? Un jet privato non è certamente un «mezzo idoneo» al rimpatrio di una clandestina, eppure i vertici del Viminale hanno dato l'ok. «Appena informato - assicura Alfano - ho compiuto i passi necessari per avere la certezza che la signora fosse al sicuro. Il nostro scopo è farla tornare in Italia». Un obiettivo che ormai appare davvero difficile da raggiungere.

Morale della favola: Letta, Alfano e la titolare del Ministero degli Esteri Emma Bonino dichiarano di non essere stati informati. La figuraccia è di dominio pubblico, il patatrak è stato fatto. Ora si cerca di rimediare. Certo che però ce le andiamo sempre a cercare...