30 agosto: Pechino
La notte in transiberiana si dorme comodi. Non avevo mai dormito in un letto/cuccetta in treno e devo ammettere che ha il suo fascino girarsi sul fianco nella notte e vedere le luci sfrecciare fuori dal finestrino. Inoltre i letti sono confortevoli.
Gioco a scacchi col Tavola, mi batte per la seconda volta e ride. Sono l unico che non lo ha battuto e me lo ricorda.
Arriviamo a Pechino.
Usciamo in stazione.
La piazza di fronte alla stazione é colma di persone, il cielo sopra di noi é grigio e c é molta afa.
Vediamo persone con la mascherina.
Scopriamo che é tutto legato all estremo inquinamento presente in città.
In realtà é una giornata di sole, ma quest'ultimo non si vede. É come se ci fosse una fitta nebbia nelle strade, solo che non é nebbia.
Ci chiediamo come la gente possa vivere qui.
Diego ci spiega che per le olimpiadi del 2008 a Pechino abolirono il transito alle macchine dal mese precedente e bombardarono il cielo con del gas in modo che lo pulisse e che fosse azzurro durante l evento sportivo.
Conosciamo una ragazza tedesca.
Si chiama Lykke, 25 anni, viaggia da sola e si aggrega a noi.
Andiamo all ostello dove prenotiamo un tour per la vicina muraglia cinese.
Beviamo una birra insieme a Lykke e la conosciamo.
Lei é archeologa, sta andando a fare un master a Shanghai e ha deciso di andarci con un viaggio in treno in Transiberiana.
Andiamo a visitare insieme la città proibita.
Piazza Tiananmen, situata di fronte alla città proibita é la più grande piazza del mondo. Immensa e completamente immersa in una nebbia di inquinamento.
In piazza due ragazze cinesi ci chiedono informazioni, poi ci chiedono di andare a bere qualcosa insieme.
Così il gruppo aumenta a 8 persone, loro scelgono un locale che sembra casa di qualcuno.
Ci sediamo e viene chiusa la porta.
Praticamente siamo in uno stanzino con 7 sedie e un tavolo.
Noi guardiamo il menu e ordiniamo birra e cibo.
Le ragazze ordinano 2 teiere e delle noccioline come antipasto.
Mangiamo e ridiamo un sacco, una cinese si innamora dei capelli del Tavola.
Poi una di loro chiede il conto.
Totale, tradotto in €, sono 175.
5 piatti di riso alla cantonese, 4 birre e 2 teiere 175€.
Questa cena ci viene a costare piú di tutte le cene fatte in Mongolia.
Le ragazze cinesi dicono"Fate gli uomini e pagate voi?".
Qui inizia una irreale conversazione al limite della comicità che vorrei proporre in versione integrale ma sarebbe troppo lunga cosi provo a riassumere l accaduto.
Scopriamo che le teiere da sole costano 100€ e gli snack (2 vassoietti di arachidi) costano 30€.
I 45€ rimanenti sono per birre e i 5 risi alla cantonese(cioè ciò che avevamo ordinato noi e di cui abbiamo visto i prezzi).
Il tavola si alza in piedi e grida"100€ per due bicchieri di acqua sporca?Ma siamo matti? Il tè lo hanno ordinato loro e se lo pagano loro".
Però poi lo abbiamo bevuto tutti quanti.
Dopo 20 minuti di dibattiti, grida e risa e con un Tavola senza freni che continuava a dire"50€! 1 tazza di te 50€! Se lo racconto a Carvico mi prendono per matto!" troviamo un piccolo accordo.
Le due cinesi pagano una teiera e noi il resto.
Non ci salutiamo molto bene con loro e sulla via dell ostello pensiamo che probabilmente siamo stati truffati da quelle due.
Lykke dice che in ostello c é un cartello grandissimo in cui avvertono di non andare a bere tè su invito di qualche sconosciuto.
Noi non lo abbiamo visto, e non lo sapevamo.
Io la prendo un po con filosofia e ci rido su, a conti fatti esce 35€ a testa, una truffa fortunatamente non troppo pesante.
Lezione imparata, serva anche per i lettori di "CiaoMamma" che hanno in piano di visitare la Cina.
Torniamo in ostello, ora lo vediamo il cartello.
Ci beviamo su, giochiamo a biliardo.
Fortunatamente il Tavola le perde entrambe, in questo modo posso ribattere quando mi ricorda le sue gesta agli scacchi.
Salutiamo Lykke e andiamo a dormire.
Domani andremo alla Grande Muraglia Cinese dove si concluderà il nostro viaggio da casa a Pechino.
O forse la fine non é altro che l inizio di un nuovo viaggio.
Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?
lunedì 1 settembre 2014
30 agosto: Pechino
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