Oggi sono andato a far partire la pratica per il visto dell'Iran. Devo dire che la persona del consolato è stata molto pignola però son riuscito a fare quasi tutto.
Riassumendo le cose necessarie sono:
- compilare il modulo del visto - http://consolatoiran.it/files/visa.pdf (è stato necessario compilarlo in tutte le sue parti. Anche l'indirizzo dell'hotel dove dormiremo. Non è bastata la dicitura città + hotel)
- pagamento tramite bonifico e bancomat - 51,5 euro
- passaporto con validità minimo sei mesi e senza il timbro di Israele
- impronte digitali - modulo e impronte si fanno on-site. p.s. ho ancora le dita viola...e in questo momento anche la tastiera del mio pc è di quel colore...
- n.2 foto tessere recenti di al massimo due mesi. - il signore prima di me è stato rimbalzato perchè aveva una foto di un anno fa. p.s. il pirla l'ha dichiarato bellamente. 'E' la stessa che ho fatto un anno fa'. Morale: rimbalzato.
- assicurazione sanitaria che copre per il periodo di soggiorno
Il martedì è chiuso. Gli orari per Milano (in Piazza Diaz 6 - attaccato al Duomo) sono 9:00/12.00.
Per qualsiasi domanda che fa riferimento al sito la risposta è:'Il sito non è aggiornato'.
Mi hanno detto che me lo daranno questo giovedì, ergo quattro giorni per il rilascio. Buono dai...
Via della Seta
L'idea di Ciaomamma è molto semplice. Dare testimonianza di un viaggio in posti poco visitati dai turisti. Sulle orme di Marco Polo. Se l'ha fatto lui nel 1300 vuoi che non ci riusciremo pure noi?
lunedì 29 luglio 2013
venerdì 26 luglio 2013
mercoledì 24 luglio 2013
Samarcanda
C'era una gran festa nella capitale
perché la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne finalmente potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.
Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vino a sazietà,
musica di tamburelli fino all'aurora,
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui e si spaventò.
"Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata lei mi stava vicino,
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, più presto perché possa scappare,
dategli la bestia più veloce che c'è
"corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò,
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh
Fiumi poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma c'era tra la folla quella nera signora
stanco di fuggire la sua testa chinò:
"Eri fra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignità,
son scappato in mezzo ai grillie alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!"
"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri là?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.
Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là...
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh
Altri testi su: http://www.angolotesti.it/R/testi_canzoni_roberto_vecchioni_1792/testo_canzone_samarcanda_51801.html
Tutto su Roberto Vecchioni: http://www.musictory.it/musica/Roberto+Vecchioni
perché la guerra era finita.
I soldati erano tornati tutti a casa ed avevano gettato le divise.
Per la strada si ballava e si beveva vino,
i musicanti suonavano senza interruzione.
Era primavera e le donne finalmente potevano, dopo tanti anni,
riabbracciare i loro uomini. All'alba furono spenti i falò
e fu proprio allora che tra la folla,
per un momento, a un soldato parve di vedere
una donna vestita di nero
che lo guardava con occhi cattivi.
Ridere, ridere, ridere ancora,
Ora la guerra paura non fa,
brucian le divise dentro il fuoco la sera,
brucia nella gola vino a sazietà,
musica di tamburelli fino all'aurora,
il soldato che tutta la notte ballò
vide tra la folla quella nera signora,
vide che cercava lui e si spaventò.
"Salvami, salvami, grande sovrano,
fammi fuggire, fuggire di qua,
alla parata lei mi stava vicino,
e mi guardava con malignità"
"Dategli, dategli un animale,
figlio del lampo, degno di un re,
presto, più presto perché possa scappare,
dategli la bestia più veloce che c'è
"corri cavallo, corri ti prego
fino a Samarcanda io ti guiderò,
non ti fermare, vola ti prego
corri come il vento che mi salverò
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh, cavallo, oh oh
Fiumi poi campi, poi l'alba era viola,
bianche le torri che infine toccò,
ma c'era tra la folla quella nera signora
stanco di fuggire la sua testa chinò:
"Eri fra la gente nella capitale,
so che mi guardavi con malignità,
son scappato in mezzo ai grillie alle cicale,
son scappato via ma ti ritrovo qua!"
"Sbagli, t'inganni, ti sbagli soldato
io non ti guardavo con malignità,
era solamente uno sguardo stupito,
cosa ci facevi l'altro ieri là?
T'aspettavo qui per oggi a Samarcanda
eri lontanissimo due giorni fa,
ho temuto che per ascoltar la banda
non facessi in tempo ad arrivare qua.
Non è poi così lontana Samarcanda,
corri cavallo, corri di là...
ho cantato insieme a te tutta la notte
corri come il vento che ci arriverà
oh oh cavallo, oh, oh cavallo, oh oh cavallo, oh oh cavallo oh oh
Altri testi su: http://www.angolotesti.it/R/testi_canzoni_roberto_vecchioni_1792/testo_canzone_samarcanda_51801.html
Tutto su Roberto Vecchioni: http://www.musictory.it/musica/Roberto+Vecchioni
martedì 23 luglio 2013
Remind: In caso di guerra in Italia, rimanere in Kirgizistan che da noi non sono assicurato
La mia banca online oggi mi ha regalato gratis un'assicurazione di quattro mesi per le vacanze estive. Visto che non si va a Follonica mi son detto: 'Ma si facciamola'.
Ora son messo bene per un totale di 4500€ cioè 50 € al giorno in caso di ricovero ospedaliero.
Sono coperto su queste cose:
- asfissia non di origine morbosa; (il Pelo potrebbe esserne la causa)
- avvelenamenti acuti da ingestione o da assorbimento di sostanze; (ecco, magari non acuta...)
- annegamento; (sul lago d'Aral lo vedo improbabile)
- assideramento o congelamento; (su questo si va via lisci)
- colpi di sole o di calore; (con 50 gradi in Uzbekistan non è così improbabile)
- imperizia, imprudenza e negligenza anche gravi; (anche del mio amico Pelo?)
- tumulti popolari ai quali l'Assicurato non abbia preso parte attiva; (ecco qui, un nuovo caso per il Ministro Alfano e per la Bonino)
- viaggi aerei turistici o di trasferimento effettuati dall'Assicurato in qualità di passeggero (non come pilota o membro dell’equipaggio) su velivoli ed elicotteri in servizio pubblico di linee aeree regolari, compresi i voli charter, i voli straordinari gestiti da società di traffico aereo regolare e i voli su aeromobili di autorità Civili e Militari durante servizio regolare di traffico civile; sono comunque esclusi i viaggi aerei effettuati: ('Dico il bestione ve lo porto giù io', non potrò fare come dicono gli 883)
- stato di guerra (dichiarata o non dichiarata) per un periodo massimo di quattordici giorni dall'inizio delle ostilità, se ed in quanto l’Assicurato risulti sorpreso dallo scoppio degli eventi bellici mentre si trova fuori dal territorio della Repubblica Italiana in un paese fino ad allora in pace; sono comunque esclusi dalla garanzia gli infortuni derivanti dalla predetta causa che colpiscano l’Assicurato nel territorio della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano; (e qui son messo male...)
- malessere o malore e dagli stati di incoscienza che non siano causati dall'uso di stupefacenti, allucinogeni o alcolici. (Ma non si può neanche tirarsi ciucchi???)
In conclusione devo stare attento a
- non finire in ospedale perchè son ciucco marcio.
- se scoppia una guerra lasciare il paese prima di quattordici giorni
- se scoppia una guerra in Italia (di sti tempi...), San Marino e Città del Vaticano ricordarmi di rimanere in Kirgizistan che in Italia non sono assicurato!!!
Ora son messo bene per un totale di 4500€ cioè 50 € al giorno in caso di ricovero ospedaliero.
Sono coperto su queste cose:
- asfissia non di origine morbosa; (il Pelo potrebbe esserne la causa)
- avvelenamenti acuti da ingestione o da assorbimento di sostanze; (ecco, magari non acuta...)
- annegamento; (sul lago d'Aral lo vedo improbabile)
- assideramento o congelamento; (su questo si va via lisci)
- colpi di sole o di calore; (con 50 gradi in Uzbekistan non è così improbabile)
- imperizia, imprudenza e negligenza anche gravi; (anche del mio amico Pelo?)
- tumulti popolari ai quali l'Assicurato non abbia preso parte attiva; (ecco qui, un nuovo caso per il Ministro Alfano e per la Bonino)
- viaggi aerei turistici o di trasferimento effettuati dall'Assicurato in qualità di passeggero (non come pilota o membro dell’equipaggio) su velivoli ed elicotteri in servizio pubblico di linee aeree regolari, compresi i voli charter, i voli straordinari gestiti da società di traffico aereo regolare e i voli su aeromobili di autorità Civili e Militari durante servizio regolare di traffico civile; sono comunque esclusi i viaggi aerei effettuati: ('Dico il bestione ve lo porto giù io', non potrò fare come dicono gli 883)
- stato di guerra (dichiarata o non dichiarata) per un periodo massimo di quattordici giorni dall'inizio delle ostilità, se ed in quanto l’Assicurato risulti sorpreso dallo scoppio degli eventi bellici mentre si trova fuori dal territorio della Repubblica Italiana in un paese fino ad allora in pace; sono comunque esclusi dalla garanzia gli infortuni derivanti dalla predetta causa che colpiscano l’Assicurato nel territorio della Repubblica Italiana, della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano; (e qui son messo male...)
- malessere o malore e dagli stati di incoscienza che non siano causati dall'uso di stupefacenti, allucinogeni o alcolici. (Ma non si può neanche tirarsi ciucchi???)
In conclusione devo stare attento a
- non finire in ospedale perchè son ciucco marcio.
- se scoppia una guerra lasciare il paese prima di quattordici giorni
- se scoppia una guerra in Italia (di sti tempi...), San Marino e Città del Vaticano ricordarmi di rimanere in Kirgizistan che in Italia non sono assicurato!!!
lunedì 22 luglio 2013
Ancora visti
Oggi finalmente dopo esattamente 14gg lavorativi abbiamo in mano il visto per l'Uzbekistan. Oltre i 70€ di spese da pagare all'ambasciata abbiamo dovuto 'investire' 30 € a testa per le spese di agenzia. Pensavo peggio. Alla fine ce la siamo cavata.
Ora abbiamo tre settimane per procurarci il visto dell'Iran.
Le cose che ci servono sono queste:
Ora abbiamo tre settimane per procurarci il visto dell'Iran.
Le cose che ci servono sono queste:
- IL PASSAPORTO DEL RICHIEDENTE DEVE AVERE UNA VALIDITA' DI MINIMO 6 MESI E DUE PAGINE BIANCHE CONSECUTIVE.
- Modulo di richiesta visto compilato
- DUE FOTOTESSERE RECENTI
- IN ALCUNI CASI I RICHIEDENTI DEVONO PRESENTARSI PER UN'INTERVISTA e/o impronte digitali
- pagamento x visto (40 euro transito o 60 euro turismo) - QUESTO PUNTO E' DA VERIFICARE
- è possibile che venga richiesta un assicurazione di viaggio - DA VERIFICARE
Queste sono le info di base. Il Pelo chiamerà in ambasciata per capire le ultime info che non sono chiare...
Per i visti il numero da chiamare è lo 028055852 dalle 14 alle 16.
Stay tuned
venerdì 19 luglio 2013
Kazako o kazakistano?
Kazako o kazakistano? Uzbeko o uzbekistano?
Bel dilemma... Tagiko o takistano?
Sul Turkmenistan il tutto diventa un po' più complesso e ve lo concedo. Come mai queste disquisizione su sostantivi?
Semplice, perché per via del 'casino' che ha fatto il nostro governo relativamente al rimpatrio della moglie e della figlia di Ablyazov e del conseguente empasse di governo (Ndr - oggi si voterà la mozione di sfiducia di Angelino Alfano; anche se non dovrebbero esserci problemi per il traballante governo Letta) l'ex Ministro Ignazio La Russa ci ha deliziati con una fantastica lezione di italiano.
Ieri in parlamento aveva pronunciato il termine kazakistano e la rete era impazzita zimbellando impunemente.
Oggi, però, La Russa risponde al Corriere con questa lettera che riporto fedelmente.
Bel dilemma... Tagiko o takistano?
Sul Turkmenistan il tutto diventa un po' più complesso e ve lo concedo. Come mai queste disquisizione su sostantivi?
Semplice, perché per via del 'casino' che ha fatto il nostro governo relativamente al rimpatrio della moglie e della figlia di Ablyazov e del conseguente empasse di governo (Ndr - oggi si voterà la mozione di sfiducia di Angelino Alfano; anche se non dovrebbero esserci problemi per il traballante governo Letta) l'ex Ministro Ignazio La Russa ci ha deliziati con una fantastica lezione di italiano.
Ieri in parlamento aveva pronunciato il termine kazakistano e la rete era impazzita zimbellando impunemente.
Oggi, però, La Russa risponde al Corriere con questa lettera che riporto fedelmente.
Premetto che mi ha divertito il siparietto su Corriere.it sulla mia presunta gaffe sul nome degli abitanti del Kazakistan che se non altro è servita a far conoscere a molti italiani qualcosa di più sulla vicenda dell’oppositore al regime di quel Paese e al «rimpatrio forzato» della sua famiglia. Ciò detto siamo proprio certi che per indicare gli abitanti del Kazakistan oltre al termine «kazaki» (che anch’io uso abitualmente) non si possa usare anche «kazakistani»?
Colpo di scena: se chiedete all’ambasciata del Kazakistan in Italia vi confermeranno che nel loro Paese gli abitanti sono i kazakistani mentre con l’aggettivo «kazako» si intende l’etnia. Kazakistani quindi, esattamente come ho detto io intervenendo in Aula a Montecitorio alternandolo al termine «kazaki». È pacifico che in Italia il termine più usato sia «kazaki» ma come può confermare la stessa ambasciata anche il termine «kazakistani» è corretto. D’altronde si dice «egizi», ma anche egiziani; «israeliti» ma anche «israeliani» etc. senza contare che è normale far finire in «ani», la denominazione degli abitanti di tantissime nazioni o continenti (americani, africani, etc.). Quindi perchè «pakistane» sì e «kazakistane» no?
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Inutile dire che la rete si è sbizzarrita ancora di più. Per le parole italiane bisogna chiedere aiuto all'Ambasciata Kazak(istan)a?
giovedì 18 luglio 2013
Gita alla Feltrinelli
Ieri sera dopo lavoro sono andato in 'gita' alla Feltrinelli. Volevo trovare qualche libro che parlasse delle zone del nostro viaggio.
Qualche giorno fa avevo già parlato di 'Mondoviaterra' di Eddy Cattaneo - che tra l'altro è stato gentilissimo via Facebook, scambiato info sui nostri viaggi.
Oltre al già citato Mondoviaterra non ho trovato molto.
Scritti da stranieri qualcosa c'era ma di scrittori italiani la scelta era praticamente nulla. C'era solo un libro di un tal Marco Polo ma diciamo che le notizie e informazioni del libro non erano proprio di prima mano. L'ho preso lo stesso, chissà che possa servire.
Poi c'era la mitica Lonely Planet. L'ho vista era lì nel suo splendore! Ci sarà sicuramente utile ma il buon Tavola l'ha già acquistata. Per il viaggio siamo sereni. Sperando che sia una versione relativamente nuova e non del 1800.
Un altro che mi incuriosisce è 'Il cuore perduto dell'Asia. In treno dal Turkmenistan al Pamir' di Colin Thubron. Scritto negli anni '70-'80 quindi anche qui le notizie non sono più di prima mano.
Non trovo altro di interessante. Terzani in Buonanotte Signor Lenin parla di alcuni degli stati che visiteremo però non è un libro dedicato solamente alle zone del nostro viaggio.
Arrivato a casa allora mi butto su Amazon e trovo questi tre libri:
Segnalo anche questi libri di autori stranieri:
Qualche giorno fa avevo già parlato di 'Mondoviaterra' di Eddy Cattaneo - che tra l'altro è stato gentilissimo via Facebook, scambiato info sui nostri viaggi.
Oltre al già citato Mondoviaterra non ho trovato molto.
Scritti da stranieri qualcosa c'era ma di scrittori italiani la scelta era praticamente nulla. C'era solo un libro di un tal Marco Polo ma diciamo che le notizie e informazioni del libro non erano proprio di prima mano. L'ho preso lo stesso, chissà che possa servire.
Poi c'era la mitica Lonely Planet. L'ho vista era lì nel suo splendore! Ci sarà sicuramente utile ma il buon Tavola l'ha già acquistata. Per il viaggio siamo sereni. Sperando che sia una versione relativamente nuova e non del 1800.
Un altro che mi incuriosisce è 'Il cuore perduto dell'Asia. In treno dal Turkmenistan al Pamir' di Colin Thubron. Scritto negli anni '70-'80 quindi anche qui le notizie non sono più di prima mano.
Non trovo altro di interessante. Terzani in Buonanotte Signor Lenin parla di alcuni degli stati che visiteremo però non è un libro dedicato solamente alle zone del nostro viaggio.
Arrivato a casa allora mi butto su Amazon e trovo questi tre libri:
- Strada bianca per i monti del cielo. Vagabondo sulla Via della seta di Mario Biondi
- Viaggio al buio. Diario di viaggio sulla Via della Seta di Eleonora Goio e Ennio Zingarelli
- Fino in Mongolia! 25.000 km attraverso la Via della Seta e la Siberia di Marcello Anglana
Segnalo anche questi libri di autori stranieri:
- La via della seta. Dèi, guerrieri, mercanti di Luce Boulnois
- La Via della seta. Da Alessandro a Tamerlano - di Edith Huyghe e François-Bernard HuygheDiavoli stranieri sulla Via della seta. La ricerca dei tesori perduti dell'Asia centrale di Peter Hopkirk
- L'ultimo segreto sulla via della seta - Alexandra Tolstoj
- Guida per signore in bicicletta sulla via della seta di Suzanne Joinson
Detto questo vista la scarsa letteratura in materia, chissà mai che Ciaomamma diventi anche lui un libro al termine del viaggio... :)
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